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PosteMobile: dal 30 Giugno 2016 in vendita anche iPhone 6S

PosteMobile arricchisce il portafoglio dei prodotti ampliando la propria offerta di smartphone di fascia TOP con la vendita dell’iPhone 6S, a cui seguiranno altri prodotti a brand Apple. Come spiegato nel comunicato stampa PosteMobile, il fine è quello di “creare un ecosistema digitale in ambiente iOS che consentirà, anche grazie alla piena compatibilità con le attuali APP del Gruppo Poste, la fruizione in mobilità di servizi e contenuti di Poste Italiane”.

iPhone 6S

 

 

L’offerta commerciale per l’ iPhone 6S, caratterizzata da una forte sinergia con la gamma dei piani tariffari “CREAMI”, è ora disponibile in tutti gli uffici postali e i Corner PosteMobile presso i quali è possibile acquistare il prodotto – ratealmente o in un’in unica soluzione – e riceverlo comodamente al domicilio indicato.

E’ possibile acquistare iPhone 6S 64GB (nei colori oro, argento, oro rosa, grigio siderale) in modalità rateale o in un’unica soluzione.

  • Acquisto in modalità rateale: l’acquisto dell’ iPhone 6s prevede un anticipo di 149 euro, da pagare in contanti alla consegna e 30 rate mensili da 29 euro, senza interessi, addebitate sullo strumento di pagamento prescelto.
  • Acquisto in unica soluzione a 889 euro (tutti gli importi sono IVA inclusa).

In più, acquistando a rate il nuovo Iphone 6S 64 GB e attivando il piano CREAMI 1000, 3GB extra inclusi. Anticipo 149 euro e 30 rate mensili da 39 euro.

Promo iPhone 6S PosteMobile

 

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CoopVoce: dal 30 Giugno 2016 “ChiamaTutti 3 Giga” a 10 euro/mese

In anteprima, ecco la nuova promozione CoopVoce attivabile dal 30 giugno: la ChiamaTutti 3 GB. Vediamola nel dettaglio.

ChiamaTutti 3 GB CoopVoce

Dal 30 giugno al 31 agosto 2016, sarà possibile attivare (sia per chi effettua portabilità del numero da altro gestore, sia per chi attiva una nuova numerazione) la promozione ChiamaTutti 3 Giga, che al costo di 10 euro/mese permette di usufruire di 1000 minuti di chiamate nazionali (fissi e mobili) e di 3 GB di traffico internet.

I minuti sono tariffati sui singoli secondi di conversazione mentre il traffico dati a singolo kbyte. Al superamento dei minuti messi a disposizione mensilmente, la tariffa applicata sarà quella del proprio profilo tariffario base, mentre per il traffico dati, al superamento dei 3 GB, la velocità di navigazione sarà ridotta a 32 kbps fino al rinnovo dell’opzione.

L’offerta è a rinnovo automatico mensile, se vi è credito sufficiente sulla SIM. In caso di credito non sufficiente, l’opzione verrà sospesa e potrà essere riattivata solo se si effettua una ricarica entro 7 giorni. Superati i 7 giorni l’opzione sarà definitivamente disattivata.

Per chi desidera abbinare a questa offerta anche un pacchetto di 200 SMS mensili, potrà richiederne l’attivazione al 188 al costo di 2 euro/mese.

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Free e Fastweb: depositate offerte per il post fusione Wind – 3 Italia

A pochissimi giorni dalla notizia per cui ben tre gruppi avrebbero dichiarato il loro interesse all’acquisto delle frequenze che Wind e 3 Italia metterebbero a disposizione per la nascita di un nuovo operatore mobile in Italia (nel caso in cui la Commissione Europea darà il via libera alla fusione tra il terzo e il quarto operatore italiano), arrivano ora nuove indiscrezioni che darebbero per sicura una gara a due: Fastweb e Iliad (il gruppo francese proprietario dell’operatore Free).

Free

Secondo quanto riporta il Financial Times, citando persone direttamente coinvolte nei negoziati, sarebbero di Fastweb (controllata dalla svizzera Swisscom) e Free (gruppo Iliad) le due migliori offerte depositate, molto simili in termini finanziari.

Fastweb

Sempre la fonte del Financial Times spiega che Iliad avrebbe portato una proposta molto simile a quella che tanto successo ha avuto in patria (ovvero una offerta dirompente, con tariffe super ribassate rispetto alla concorrenza sia per quanto riguarda chiamate e SMS che per il traffico dati).

I diretti interessati hanno rifiutato di commentare le indiscrezioni, ma vista la fonte, se la Commissione Europea riterrà la proposta valida e darà il via libera alla fusione tra 3 e Wind, il settore della telefonia mobile in Italia potrebbe ricevere un forte scossone, con offerte tariffarie dirompenti (tanto più se tra i due contendenti dovessero spuntarla i francesi di Free).

Continueremo a seguire la questione, che potenzialmente potrebbe avere impatto anche sui vari operatori mobili virtuali attivi in Italia. Lo sbarco di un nuovo operatore con offerte molto “aggressive” senza un intervento dell’Antitrust che riveda le modalità di accesso per i MVNO, potrebbe rischiare di portare alla perdita di numerosi clienti se non alla chiusura di realtà più piccole e meno solide finanziariamente (come accaduto in Francia).

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Fusione Wind – 3 Italia: Free sempre più interessato al mercato italiano

Tra poco più di due mesi (per la precisione il prossimo 8 settembre), la Commissione Europea notificherà la sua decisione sulla richiesta di fusione tra il terzo e il quarto operatore mobile italiano (Wind e 3 Italia). Per evitare un rifiuto, come successo in UK tra H3G e O2, le proprietà dei due operatori (Hutchison Whampoa e Vimpelcom) sono corse ai ripari, notificando ai primi di giugno la disponibilità a cedere – secondo quanto riportato da Reuters – più di 8.000 ripetitori e a siglare un accordo di roaming quinquennle (eventualmente rinnovabile di altri ulteriori 5 anni), per favorire l’ingresso sul mercato di un nuovo (quarto) operatore mobile.

Free

Fino qui i fatti noti. Ma chi sarebbero gli eventuali interessati a lanciarsi sul mercato della telefonia mobile italiana? I nomi che vengono dati della partita – secondo Bloomberg – sono Iliad (proprietaria dell’operatore Free in Francia), Swisscom (proprietaria di Fastweb in Italia) e Digicel (operatore giamaicano).

Tra questi, il gruppo francese Iliad sembrerebbe seriamente intenzionato ad espandersi a livello internazionale, Italia compresa. E’ infatti di pochi giorni fa l’indiscrezione, riportata da alcuni media francesi, per cui il gruppo d’Oltralpe avrebbe già depositato il marchio “Free Italia”, segnale chiaro sulla volontà di lanciare il proprio servizio di telefonia mobile nel nostro Paese.

A parte queste indiscrezioni, tutto è ora nelle mani della Commissione Europea, che dovrà valutare le proposte pervenute e decidere se questa fusione potrà o meno realizzarsi. Certo è che, visto l’interesse dimostrato dai francesi nel lanciare Free in Italia, per i consumatori potrebbe aprirsi una nuova era fatta di tariffe particolarmente convenienti.

In Francia, l’ingresso di Free nella telefonia mobile ha letteralmente stravolto il mercato. Nei soli primi tre mesi dal lancio (avvenuto a gennaio 2012) Free Mobile aveva totalizzato 2.610.000 clienti e il 4% di quota di mercato, ben oltre ogni più rosea aspettativa (per intenderci, più o meno i clienti che PosteMobile ha conquistato in 9 anni).

Un successo che ha costretto tutti i concorrenti a correre ai ripari, abbassando repentivamente le loro tariffe per cercare di arginare l’enorme mole di portabilità verso il nuovo arrivato (e da lì a poco anche la chiusura di diversi MVNO). Se dovesse realmente aprirsi la possibilità di uno sbarco anche in Italia, proponendo tariffe molto “aggressive” come avvenuto Oltralpe, potremmo assistere ad un nuovo periodo “felice” per le tasche dei consumatori e di “vacche magre” per gli operatori mobili virtuali che, per come sono strutturati oggi gli accordi tariffari, difficilmente potrebbero controbattere con offerte low cost.

A distanza di 4 anni dal lancio, le tariffe di Free Mobile in Francia continuano ad essere tra le più economiche. Un esempio: con 19.99 euro/mese (15.99 euro se si è clienti Freebox > ovvero il pacchetto telefonia fissa + internet + IPTV di Free) offre chiamate illimitate verso tutte le numerazioni nazionali (comprese oltre 100 destinazioni internazionali), SMS illimitati in Francia e Europa e ben 50 Giga di internet sotto rete 4G.

Non resta che attendere il prossimo 8 settembre per scoprire se la fusione Wind – 3 ci sarà e se assisteremo realmente al lancio di un nuovo operatore sul mercato italiano.