Roaming in UE: i vincoli e le mancate adesioni di alcuni operatori mobili virtuali


Con l’entrata in vigore della nuova normativa europea sul roaming (Roaming Like At Home) dal 15 giugno 2017 ci si potrà spostare in uno dei 31 Paesi che hanno aderito all’accordo, senza sborsare un centesimo in più rispetto alle normali tariffe o bundle (con qualche eccezione) attivi sulla propria utenza.

Come abbiamo avuto modo di scrivere più volte, specialmente negli ultimi giorni, nei nostri speciali approfondimenti sul Roaming in UE, sono proprio gli operatori mobili virtuali (MVNO) quelli che rischiano di avere un impatto economico negativo maggiore, a causa dei bassi margini, specialmente per chi offre tariffe molto competitive.

Per queste realtà più “vulnerabili”, la Commissione Europea ha previsto la possibilità di richiedere una deroga. Per i nostri operatori mobili virtuali, offrire il roaming gratuito in UE, sarà quindi un sacrificio non da poco, rispetto a TIM, Vodafone e Wind Tre.

Per questo alcuni di loro sono corsi ai ripari, non aderendo momentaneamente alla normativa o mettendo delle limitazioni. Ecco la situazione aggiornata:

PosteMobile. Vengono applicati dei limiti ai GB offerti in alcune opzioni e tariffe. Consulta la tabella con tutti i MB/GB realmente utilizzabili in UE senza costi aggiuntivi.

Fastweb Mobile. L’operatore mobile di Fastweb ha deciso di aderire alla normativa, mettendo anch’esso una limitazione ai suoi bundle. Chi si recherà all’estero potrà sfruttare i minuti, gli SMS e i GB delle offerte attive sulla propria linea, con una limitazione di 500 minuti per quanto riguarda le chiamate e 1 GB per quanto riguarda il traffico dati (anche se il bundle ne dovesse prevedere di più).

CoopVoce. Nessuna limitazione per le offerte voce, SMS o per il traffico dati a pacchetto. Non sono utilizzabili nel Roaming Like At Home esclusivamente le opzioni internet a tempo (non più commercializzate), come la Web 30 Ore o Web 100 Ore. Maggiori dettagli.

Kena Mobile. L’operatore mobile virtuale di TIM ha deciso di imporre delle limitazioni alle sue offerte per quanto riguarda l’utilizzo dei bundle di traffico dati nel Roaming in UE. Ad esempio, per l’offerta Kena Free, che prevede tra l’altro 8 GB di traffico internet, potrà essere utilizzato nei 31 Paesi aderenti alla nuova normativa, solo 1.1 GB. A questo link la tabella con tutte le offerte coinvolte.

Ringo Mobile ha deciso di non aderire (momentaneamente) al Roaming Like At Home, per cui chi utilizzerà una sua SIM, dovrà informarsi sulle tariffe internazionali applicate. Maggiori dettagli.

Lycamobile non permetterà l’utilizzo dei  bundle di minuti, SMS e GB presenti nelle sue offerte, nel Roaming in UE. Solo la tariffa base non vedrà costi aggiuntivi e potrà quindi essere utilizzata nei 31 Paesi che aderiscono alla normativa. Maggiori dettagli.

DIGI Mobil ha comunicato che l’adesione alla normativa sarà solo momentanea, per il tempo necessario all’AGCOM di approvare o meno la richiesta di mantenimento dei sovrapprezzi per le tariffe in roaming. A breve dunque, non potranno essere utilizzati in Europa i bundle proposti nelle opzioni tariffarie commercializzate.

Speciale Roaming in UE: la lista aggiornata delle adesioni tra i MVNO

Roaming UE e MVNO

Gli altri operatori mobili virtuali (qui trovate la nostra tabella aggiornata) hanno deciso di aderire alla normativa, anche se non è possibile escludere, in base all’andamento del mercato e dei costi sostenuti, che possano applicare delle modifiche nei prossimi mesi. Non mancheremo di aggiornarvi in merito se questo accadrà.


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