Relazione annuale AGCOM: per i MVNO calo di fatturato del 6.8%!


L’AGCOM ha pubblicato oggi la sua relazione annuale 2017 (con dati riferiti al 2016). Secondo il report dell’authority, lo scorso anno si è registrato per la prima volta da cinque anni un aumento dei ricavi da servizi retail pari al 2.9%, che si articola in maniera diseguale fra le varie tipologie di servizi: i ricavi da servizi voce si riducono del 4.1%, mentre i proventi derivanti da servizi dati crescono del 6.9%.

In termini di volumi, i servizi voce nel 2016 registrano una crescita del 2.6%. A crescere sono in particolare le chiamate “off net” (+11%) e tale fenomeno risulta legato alla riduzione dei prezzi di terminazione mobile prevista dall’Autorità.

Cresce anche il traffico verso la rete fissa (+1.9%), a seguito, in particolare, della progressiva diffusione di offerte commerciali che prevedono un bundle di servizi di rete mobile e fissa. Con riferimento ai servizi dati offerti dagli operatori mobili, i volumi di traffico nel 2016 superano i 1.000 Petabyte (+46% rispetto al 2015).

Alla base del consistente aumento del consumo di dati vi è principalmente la diffusione dei social network e dei servizi disponibili sul web; nel 2016 il consumo medio mensile è stato pari a 1,76 Gigabyte, valore con tassi di crescita in aumento: l’anno scorso l’incremento si attestava al 25%, quest’anno sale fino al 33%.

Si amplia il divario tra le SIM che utilizzano esclusivamente servizi voce e quelle impiegate anche per navigare in rete e ciò rappresenta uno degli effetti del processo di sostituzione fra servizi di messaggistica tradizionale e servizi di messaggistica online indotto dalla capacità di questi ultimi di arricchire la comunicazione tra gli utenti con la condivisione istantanea, oltre che del testo, anche di suoni e immagini.

I ricavi da servizi dati mostrano una dinamica disomogenea tra i vari segmenti che compongono il settore: si registra un’ulteriore flessione degli introiti da SMS (-10%), mentre i servizi di accesso e navigazione in Internet continuano a crescere sensibilmente (+11,2%).

Nel segmento residenziale, WindTre risulta market leader. Nel segmento della clientela affari invece, Telecom Italia, pur perdendo 1,4 punti percentuali, rimane saldamente il primo operatore con una quota di mercato di oltre il 48%, mentre WindTre e Vodafone, sebbene in crescita, non arrivano a rappresentare, ciascuna, un quarto del mercato business.

La situazione degli MVNO nel 2016

Tra gli operatori mobili virtuali (MVNO), PosteMobile continua a rappresentare poco meno della metà del segmento in esame. Tra tutti gli operatori mobili virtuali si registra nel complesso una riduzione del fatturato del 6,8% che si attesta su di un giro di affari pari a 514 milioni di euro, rispetto ai 550 milioni del 2015.

Volume affari MVNO 2016

Flessioni meno marcate sono registrate nei segmenti relativi alle chiamate mobili off net (-2%) e ai servizi dati (-3,2%). Gli investimenti effettuati rimangono di entità marginale (di poco superiori ai 20 milioni), mentre il numero di occupati diretti (poco oltre i 300 addetti a fine 2016, da questo conteggio sono esclusi gli addetti dedicati alla telefonia mobile virtuale di Fastweb e BT Italia, che sono tradizionalmente inclusi nel personale di rete fissa) si riduce in misura consistente (-23%).

In relazione al quadro competitivo, PosteMobile continua a rappresentare poco meno della metà del segmento in esame, mentre crescono Fastweb (+1,9 punti percentuali), con un business model basato sull’integrazione con l’offerta di servizi di rete fissa, Lycamobile (+2,2 punti percentuali), che adotta un modello di business basato sui servizi offerti ai residenti non italiani, e CoopVoce (+2,1punti percentuali).


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