E se Vodafone (tramite VEI) lanciasse un MVNO con il marchio FREE?


Può sembrare un’ipotesi davvero surreale e siamo sicuri che qualche sito specializzato in titoloni acchiappa click non vedrà l’ora di rilanciarla, ma se c’è un motivo noto per cui Iliad ha deciso di utilizzare un nome diverso da Free Mobile per il lancio del suo operatore mobile sul mercato italiano, è sostanzialmente per questioni di marchi già registrati.

Come facilmente immaginabile, Free oltre ad essere un termine molto utilizzato in Italia è, nelle varie declinazioni possibili, anche un marchio già registrato o depositato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi *. Ma quello che più ci ha incuriosito è il fatto che dal 23 dicembre 2016 è stata depositata domanda di registrazione del marchio FREE da parte di… Vodafone Italia.

Vodafone Italia FREE

Insieme al marchio FREE, con la stessa data risultano depositati anche “FREE GIGA”, “FREE MOMENT”, “FREE DATA”, “FREE WEEK” e “FREE DAY”, il che farebbe pensare a nuove possibili offerte o opzioni che potrebbero essere lanciate in futuro dall’operatore (magari in concomitanza con il debutto di Iliad?).

Difficile fare previsioni, ma rimanendo sempre nel campo delle ipotesi, a questo punto nulla vieterebbe a Vodafone di lanciare il suo operatore mobile virtuale (MVNO) per cui ha già creato una società ad hoc (la VEI S.r.l.) magari proprio con il nome di FREE.

Probabilmente lo ricorderemo come del sano gossip estivo, ma di certo le tempistiche di registrazione di un marchio identico a quello che doveva essere di un futuro e temibile concorrente lascia almeno riflettere…

* Maggiori dettagli dall’UIBM: quando viene presentata una domanda di registrazione marchio italiano, viene attribuito un numero di deposito che si riferisce, appunto, alla domanda presentata; quel numero identifica il marchio (sia la parte grafica che verbale), le classi designate, il titolare ed, in genere, tutte le informazioni legate al marchio in questione.

Da quel momento in poi il marchio può considerarsi depositato e tutelabile. A quel punto l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) provvede a controllarne i contenuti formali, viene cioè verificato che siano state pagate le tasse in maniera corretta, che la documentazione presentata sia quella giusta, che il marchio possegga i requisiti minimi ecc. Questa fase dura circa 2 anni (allo stato attuale) al termine dei quali, in caso di assenza di impedimenti o anche di opposizioni, il marchio viene registrato e viene attribuito un numero di registrazione. Solo a quel punto il marchio può considerarsi registrato.


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5 Risposte

  1. dobale ha detto:

    L’importante è che non sia la fotocopia di vodafone. Tariffe pacchetti economiche; piani base e servizi semplici e chiari, senza dover disattivare nulla, per non pagare un abbonamento settimanale.Per me il nome di questo nuovo MVNO è l’ultimo dei problemi.

  2. Fede ha detto:

    Effettivamente se volessero, potrebbero chiamare il loro MVNO “FREE”, visto che hanno il marchio in casa ora, ma come scrivete, è sicuramente più probabile che abbiano intenzione di lanciare delle tariffe/offerte a marchio FREE, viste le altre denominazioni che hanno depositato. Di sicuro comunque non ci fanno bella figura.

  3. Cesco ha detto:

    Ragazzi siete dei stramaledetti geni =D. Due noti siti fuffa Vi hanno copiato la notizia senza citarvi e fatto soliti titoloni acchiappa click =D

  4. Paolo ha detto:

    Le casualità della vita ahahahahah

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