Il Primo Portale di News sui MVNO Italiani ed Esteri
Speciali MVNONews
Speciali Mvno News sugli operatori mobili virtuali italiani
A metà 2013 gli MVNO supereranno gli operatori di rete mobile tradizionali
30 giu
Sarà il 2013 l’anno del sorpasso. Con gli attuali ritmi di crescita in pochi anni saranno gli MVNO a superare, in quantità, gli operatori di rete mobile tradizionali. E’ quanto segnala la società di ricerca Wireless Intelligence. Gli operatori mobili virtuali (MVNO) nel mondo sono arrivati a quota 602 e al ritmo attuale di nascita di queste nuove realtà saranno più numerosi degli operatori di rete mobile esattamente a metà del 2013. Nella prima metà del 2010 sono stati lanciati 35 nuovi operatori mobili virtuali in aggiunta ai 76 del 2009. Il maggior numero di MVNO è concentrato in Europa occidentale (sono ben 357), seguita dal Nord America (72), dall’Asia-Pacifico (72) e l’Europa dell’Est (34). A questi presto dovrebbe aggiungersi anche una nuova realtà tutta italiana (di cui vi abbiamo già anticipato su queste pagine). Per discutere di MVNO puoi entrare nel nostro FORUM o nella FanPage su Facebook..
MVNO Spagnoli: cosa è cambiato nell’ultimo anno
16 apr
Gli ultimi dati disponibili, rilasciati dalla CMT (l’Authority spagnola) riferiti a febbraio 2010, vedono una situazione piuttosto stagnante per gli operatori mobili virtuali, fermi sotto il 3% di quota di mercato (per la precisione 2,90%), quota che non riescono a raggiungere nè naturalmente a superare, nonostante il numero delle realtà attive in Spagna sia elevato (intorno a 40). Il totale di linee dei soli ‘virtuali’ era di 1.547.347 a Gennaio 2010 e di 1.518.053 a Febbraio. Rispetto allo scorso anno (nel grafico il raffronto tra febbraio 2009 e febbraio 2010) gli operatori mobili virtuali sono cresciuti di circa un punto percentuale, dati non proprio esaltanti.. stesso risultato ottenuto approssimativamente anche dal quarto gestore spagnolo, Yoigo. Insomma, anche per i virtuali spagnoli, come per quelli italiani, la strada da fare è ancora tanta e i clienti acquisiti dai principali gestori troppo pochi.
Per discutere di MVNO Spagnoli, entra nell’apposita sezione del nostro FORUM..
PosteMobile PM1001: oltre 10mila terminali distribuiti. Ecco la nostra recensione
12 apr
PosteMobile ha comunicato oggi la distribuzione di 10mila cellulari PM1001 – ormai andati esauriti – e l’avvio di una seconda fornitura per tutti i PosteShop d’Italia, i punti vendita di Poste dove è possibile acquistare diversi prodotti, tra cui anche quelli di elettronica e i due terminali brandizzati PosteMobile: il PM1001 e il PM1001 Plus. Nonostante le dichiarazioni di oggi, siamo riusciti ad acquistare tranquillamente un terminale presso un PosteShop di Milano e, nello specifico, abbiamo optato per il modello PM1001 Plus (di cui vi erano ancora diversi esemplari disponibili) che si differenzia dal PM1001 esclusivamente per l’aggiunta dell’auricolare e della Radio FM. Delle specifiche tecniche abbiamo già parlato durante la presentazione del modello nelle settimane scorse, così come della promozione sull’acquisto fino al 30 giugno. Ora andiamo direttamente sulle prime impressioni. Ecco intanto come appare la confezione del terminale: piccolissima, circa 12 cm x 10 (come da foto)..
Naturalmente parliamo di un cellulare ‘low cost’ e dalle funzioni base, con un ‘cliente’ di riferimento che lo acquistaerà sicuramente per il prezzo ma che lo utilizzerà principalmente per le funzioni essenziali come chiamare ed inviare SMS. E su queste due funzioni lo abbiamo messo subito alla prova. L’audio risulta di buona qualità. Effettuando diverse chiamate, anche in movimento (naturalmente con una SIM PosteMobile) e con l’auricolare, non abbiamo notato nessun disturbo. Anche inviare SMS risulta semplice ed intuitivo, nonostante le dimensioni ridotte di questo dispositivo e della sua tastiera. Di seguito una immagine con il contenuto della confezione.. (PM1001 Plus: caricabatteria, telefono + batteria e auricolare)
Il telefono permette di memorizzare fino a 300 contatti telefonici (in aggiunta o in alternatica ai 250 memorizzabili su SIM PosteMobile). Quello che colpisce di questo telefono è sicuramente la leggerezza e le dimensioni davvero ridotte. Il display, nonostante si parla di un prodotto molto economico (22,90 euro la versione base, 28,90 euro quella ‘Plus’) è a colori. Facile l’inserimento della batteria sotto la cover posteriore e facile anche l’inserimento della SIM, nonostante non sia presente una precisa indicazione sul retro del telefono. Da segnalare anche il menù dedicato ai Servizi Semplifica, accessibili con la pressione di un semplice tasto e di facile utilizzo (dal credito residuo alla verifica del saldo della propria PostePay etc etc). Unica piccola anomalia in fase di accensione: viene notificata la ricerca e l’invio di impostazioni per la connessione dati, seguita poi da un messaggio di errore per terminale non compatibile o non trovato. PRO e CONTRO del PM1001 Plus:
- PRO: prezzo molto competitivo sia per la versione base che per quella Plus. Buona memoria a disposizione per il salvataggio di numeri nella rubrica del telefono. Menù intuitivo. Cuffie e Radio FM integrata (nella versione Plus). Dimensioni e peso ridotti. Servizi Semplifica di facile accesso e utilizzo.
- CONTRO: Libretto delle istruzioni carente in informazioni utili e mancanza di informazioni tecniche. Dubbi sulle modalità di assistenza, che non sembrerebbe gestita tramite uffici postali, ma tramite la TrendyTech Srl di Milano. Quindi presumibilmente, per chi non fosse nei dintorni di Milano , dovrebbe inviare il prodotto a proprie spese tramite corriere, con il risultato che forse conviene comprare un prodotto nuovo piuttosto che portarlo in garanzia. Nessun accesso web o wap disponibile da terminale.
Per commenti e impressioni sul nuovo cellulare brandizzato PosteMobile, entra QUI..
Nuova piattaforma tecnologica CoopVoce: intervista al Project Manager Nexse Edoardo Rossi
26 mar
Vi abbiamo parlato più volte delle novità che hanno riguardato CoopVoce e della sua nuova piattaforma tecnologica. Abbiamo deciso di approfondire l’argomento intervistando chi questo progetto lo ha seguito direttamente, Edoardo Rossi della Nexse (che naturalmente ringraziamo per la disponibilità).
1. Nexse: cos’è, di cosa vi occupate e di cosa ti occupi nello specifico? Mi chiamo Edoardo Rossi e sono il Project Manager Nexse all’interno del
progetto di ‘migrazione’ di CoopVoce. Nexse è un termine attinto dal vocabolario etrusco e significa ‘colui che è connesso’. Siamo una società di ingegneria informatica costituita da 4 ingegneri e un fisico che progetta, realizza ed integra applicazioni e servizi per internet e telefonia mobile ad alto contenuto tecnologico ed innovativo. I nostri clienti sono grandi società di servizi, industria, finance, utility, trasporti, operatori di telefonia e pubblica amministrazione. Dal 2000 a oggi siamo cresciuti costantemente in personale e fatturato grazie anche alla nicchia di mercato vivace ed in espansione in cui operiamo (la convergenza dei servizi internet e mobili) raggiungendo un fatturato annuo di 6 milioni di euro. Il nostro gruppo conta più di 90 dipendenti, principalmente ingegneri informatici, ed è in costante crescita.
2. Sappiamo che CoopVoce, l’operatore mobile virtuale di Coop, da novembre ha “subito” un mutamento nella sua struttura. Ufficialmente si parla di maggiore indipendenza.. ci spieghi esattamente cosa è stato fatto ? Coop ha realizzato l’insourcing di buona parte della filiera tecnologica sottostante all’offerta dei servizi di telecomunicazioni mobili ai propri clienti in modo da essere indipendente nella creazione dell’offerta commerciale, nel caring e nella fatturazione dei servizi. Coop si è dotata di una piattaforma BSS (Business Support System), di una IN (Intelligent Network)e di un CRM di supporto al proprio Call Center. Questi sistemi sono interconnessi agli strumenti di supporto alla vendita di Coop ed interoperano con l’MNO (Mobile Network Operator) TIM. Quindi solo la rete radiomobile resta al di fuori del controllo diretto di Coop – che pure interagisce con essa ed in parte ne indirizza le azioni – mentre tutta l’infrastruttura tecnologia per la gestione dei servizi è divenuta proprietaria.
3. Che risultati Coop spera di avere da questa maggiore indipendenza da TIM? Che vantaggi porta a Coop e all’utente finale? L’obiettivo è quello di avere maggiore flessibilità, rapidità ed autonomia nella definizione delle offerte commerciali; questi aspetti costituiscono una importante leva competitiva per un nuovo entrante che va gestita al meglio nel confronto con gli operatori di dimensioni molto maggiori e ben radicati nel mercato. Attraverso una maggiore presenza sulla filiera di service delivery Coop intende inoltre incidere direttamente, migliorandola, sulla qualità misurata dai propri clienti. L’intenzione di Coop è quella di riflettere anche nei servizi di telecomunicazioni mobili la propria scala valoriale basata sulla qualità totale, la trasparenza e la convenienza già in atto sulla vasta gamma dei prodotti food a marchio.
4. I cambiamenti che si sono avuti in questi mesi, sono stati portati a termine o ci sono ancora in corso dei lavori sull’operatore mobile virtuale di Coop? La sfida è stata grande, direi che sono stati i primi a progettare e completare un’operazione di simile complessità. In un anno si è realizzata l’infrastruttura, l’interconnessione con i sistemi TIM e Coop e la migrazione di 350.000 clienti attivi dai vecchi sistemi ai nuovi, senza impatti sulla continuità del servizio ai clienti ed ai punti vendita. Il dictat di Coop per la durata dell’intera operazione è stato: “i clienti non devono avere nessun disservizio, e non devono accorgersi del cambiamento di sistema”, salvo registrare un progressivo miglioramento della qualità. Quindi la migrazione degli utenti è stata la parte che ha preoccupato sempre tutti e verso la quale si sono profuse le maggiori attenzioni. Una grande sfida tecnologica e gestionale che ha dovuto rispettare un vasto insieme di vincoli proprio perché andava ad interessare un’ampia customer base attiva. La migrazione doveva avvenire di notte, il numero di clienti che si potevano migrare in ciascun lotto non era elevatissimo per via dei minuziosi controlli da effettuare prima e dopo ogni porting, non era possibile migrare tutte le notti per via dei continui monitoraggi della piattaforma al crescere della customer base migrata. Ovviamente la migrazione non poteva avvenire a sistemi fermi, ma in parallelo con i normali processi di provisioning, nuove attivazioni, portabilità e caring del cliente effettuato dal call center. Un grande impegno, abbiamo cominciato il 20 novembre 2009 e all’alba del 24 dicembre gli ultimi clienti sono stati migrati. Ora orgogliosamente posso dire che è stato un successo. Il mese di gennaio è stato interamente dedicato ai controlli e riscontri su tutti i sistemi, vecchi e nuovi, confermandoci l’ottimo lavoro. Attualmente oltre al costante monitoraggio si sta lavorando verso le nuove offerte commerciali richieste dal marketing e per la realizzazione di ulteriori strumenti per il customer service. Continua >
Portabilità in 3 giorni? Con CoopVoce e MTV Mobile oltre i tre mesi..
9 feb
Lo scorso novembre vi abbiamo parlato di portabilità tra operatori mobili virtuali e nello specifico abbiamo dato il via a ben 4 portabilità tra diversi operatori. Come già spiegato, nessuna di queste è riuscita ad andare in porto nelle tempistiche previste ed oggi torniamo sull’argomento perchè le sorprese a distanza di oltre due mesi non sono terminate. Come abbiamo avuto modo di spiegarvi, sono serviti ben 22 giorni per passare una numerazione da TIM e Fastweb Mobile, ‘solo’ 9 giorni (qui siamo stati più fortunati) invece per il passaggio da un numero TIM a PosteMobile. Purtroppo al momento in cui abbiamo pubblicato la prima parte di questo nostro piccolo ‘speciale’ dedicato alle portabilità, erano ancora in sospeso una MNP da Tiscali Mobile a CoopVoce e da un’altra numerazione Tiscali verso MTV Mobile. Bene (o forse il termine esatto sarebbe malissimo..), ci siamo arresi! Eh già, perchè mentre con Fastweb Mobile e PosteMobile siamo stati tutto sommato fortunati e abbiamo visto passare i rispettivi numeri in 22 e 9 giorni, negli ultimi due casi citati abbiamo superato i 3 mesi! Nello specifico: il 22 ottobre 2009 abbiamo richiesto il passaggio di un numero Tiscali verso MTV Mobile. Dopo un errato inserimento dei dati della SIM da parte del negoziante comunichiamo i dati corretti all’Assistenza Clienti dell’operatore mobile virtuale. Da questa nostra comunicazione, ogni chiamata al Call Center diventa una saga infinita (compresa di fax a cui non ci viene dato nessun riscontro). Ognuno da del suo meglio per confonderci le idee.. si passa dall’operatore che non vede nessuna richiesta di portabilità a quello che ci ‘spara’ una data casuale, giusto per farci contenti e salutarci. Poi arriva chi ci dice che la pratica va avanti ma per avere una maggiore sicurezza dovremmo reinoltrare tramite un altro negozio TIM una nuova richiesta, fino all’operatrice che da il meglio di sè comunicandoci proprio in questi ultimi giorni che la portabilità non è andata a buon fine perchè Tiscali Mobile è su rete TIM come lo è MTV Mobile e sono incompatibili tra loro. Ecco la sua soluzione: dovremmo effettuare prima una portabilità verso altro gestore (che non sia TIM o MVNO che si appoggino a TIM) e poi una nuova MNP verso MTV Mobile. Insomma: forse qualche ora di formazione in più dovrebbero pensare di pianificarla a chi risponde ad un Servizio Clienti. Note polemiche a parte, il risultato finale è uno solo: dopo 110 giorni (oltre tre mesi!) ci arrendiamo e rinunciamo alla portabilità verso MTV Mobile. Come potete immaginare, anche con CoopVoce non è andata molto bene. Anche qui prima richiesta di portabilità inoltrata il 22 ottobre 2009, anche qui il negoziante sbaglia a
inserire il codice ICCID della SIM e siamo costretti a comunicare di nuovo i dati corretti. Da novembre nonostante i dati corretti comunicati tempestivamente e l’entrata in vigore della nuova portabilità in soli 3 giorni lavorativi, tutto tace. Su oltre 10 mail di sollecito inviate nei giorni e nelle settimane successive nessuno ci comunica una tempistica nè una data di Cut Over (passaggio). Il tempo passa e anche qui non vengono minimamente rispettate le tempistiche previste per la portabilità. Veniamo ricontattati, dopo l’ennesima mail di sollecito, ben due mesi e mezzo dopo l’invio della documentazione e le notizie naturalmente sono pessime. La portabilità per problemi di natura ‘tecnica’ (che non sono stati in grado naturalmente di spiegarci) deve essere reinserita da zero e ci verrà emessa una nuova SIM da ritirare presso lo stesso ipermercato Coop dove era stata inizialmente sottoscritta. Ci vengono confermati altri 4 giorni per il passaggio del numero, il che significa che questa nostra portabilità dal 22 ottobre 2009, se siamo fortunati, andrà a buon fine entro la metà di febbraio. Vogliamo essere fiduciosi e illuderci che sarà così.. dopo 114 giorni di attesa. A cosa serve imporre a tutti gli operatori mobili la portabilità in 7 e successivamente 3 giorni lavorativi se poi in 4 casi su 4 non è stata rispettata? Raccontateci le Vostre esperienze QUI..
Portabilità del numero: con gli operatori mobili virtuali ancora tanti ritardi e disservizi
10 nov
Dopo diverse segnalazioni, interventi al nostro forum non proprio confortanti e clienti dei vari operatori mobili virtuali furibondi, ci siamo decisi a voler testare in prima persona diverse portabilità del numero, per verificare se davvero nessuno rispetta i 7 giorni lavorativi previsti (e che da fine novembre dovrebbero accorciarsi ulteriormente a soli tre giorni) e quanto l’assistenza e i call center dei vari MVNO italiani siano efficiente da questo punto di vista. Tra il 19 e il 22 ottobre 2009 abbiamo avviato 4 diverse portabilità, due tra operatori mobili virtuali e due da operatore di rete verso operatori virtuali.
- La prima richiesta è stata fatta presso un rivenditore Fastweb per portare un numero TIM verso Fastweb Mobile. L’attivazione della nuova SIM avviene nel giro di poche ore e contestualmente anche la richiesta di portabilità, debitamente inserita dall’addetto del negozio su terminale. Dal 19 di ottobre in poi tutto tace, nessun SMS informativo, nessuna chiamata e soprattutto a distanza di 10 giorni nessuna portabilità avvenuta. Contattiamo l’Assistenza Clienti Fastweb: gli operatori alla risposta fanno capire chiaramente che loro rispondono principalmente per fisso e adsl e per la telefonia mobile non tutti hanno ancora le competenze e spesso sono quindi costretti a mettere in attesa per consultarsi con altri colleghi. Da fine ottobre fino alla giornata del 10 novembre nessuno sa dare una risposta o tempistiche, finchè non troviamo chi ci spiega che a causa di un presunto problema sui sistemi la richiesta di portabilità del numero non è mai stata inoltrata all’altro gestore (che quindi non ha colpe). Risultato? Tempistiche: superati i 22 giorni per una MNP con esito ancora incerto alla data in cui vi scriviamo.
- La seconda richiesta la inoltriamo in data 22 ottobre presso un dealer MTV Mobile. Anche qui ci viene attivata quasi subito la nuova SIM e confermato che la portabilità da un numero Tiscali Mobile verso MTV Mobile è stata inserita correttamente. Dopo circa 10 giorni non riceviamo nessuna comunicazione e sulla SIM MTV Mobile è ancora attivo e funzionante il numero provvisorio. Contattiamo il Call Center MTV Mobile che, probabilmente per diversificarsi dalla concorrenza da del “tu” ai proprio clienti invece che del “lei”, ci fa sapere che il numero dell’ICCID della SIM inserito dal dealer è sbagliato. Comunichiamo quello corretto e inoltrano nuovamente la richiesta. Richiamiamo il 10 novembre e sempre dall’Assistenza Clienti ancora nessun ulteriore dettaglio, la portabilità risulta in “lavorazione” secondo quanto ci è stato riferito. Tempistiche: superati i 19 giorni con esito ancora incerto.
- Terza richiesta: portabilità di un numero TIM verso PosteMobile. Inoltriamo richiesta di MNP il 22 ottobre tramite compilazione online dal sito postemobile.it. Procedura un po’ lunga e il sito del gestore del Gruppo Poste Italiane ci rilascia per due volte consecutive un errore nella pagina caricata, ma alla fine la richiesta viene inoltrata. Nel giro di 6 giorni lavorativi riceviamo la SIM (pagata tramite PostePay) e come da procedura ci rechiamo in un ufficio postale per l’attivazione dove l’addetto di turno (uno dei maggiori uffici postali di Milano città) cade letteralmente dalle nuvole e alla richiesta di attivazione della SIM ci risponde “.. non ho minimamente idea di come si faccia..”. Dopo una coda di circa 15 minuti, ne perdiamo altri 25 nella speranza che il dipendente di Poste Italiane, con il supporto di un altro collega esegua la giusta procedura di attivazione. Con tutti i dubbi del caso ci viene confermata l’attivazione e la SIM per fortuna è effettivamente attiva circa 3 ore dopo. Facciamo passare 7 giorni e contattiamo il Call Center PosteMobile per conoscere la data di ‘Cut Over’, ovvero la data di previsto passaggio del numero: ci viene comunicata come data il 6 novembre e, effettivamente, viene rispettata e in quella giornata il passaggio viene completato. Tempistiche: 9 giorni. La possibilità di richiedere online una SIM PosteMobile ha indubbiamente i suoi vantaggi, ma una critica dobbiamo smuoverla: che senso ha richiedere una SIM online comodamente dal proprio computer se poi per l’attivazione ci si deve recare lo stesso presso un ufficio postale?
- L’ultima richiesta riguarda una portabilità di una utenza Tiscali Mobile verso CoopVoce inserita il 22 ottobre 2009. Ci rechiamo presso il punto telefonia di un IperCoop e facciamo la richiesta. Ci viene consegnata una SIM inattiva che inizierà a funzionare contestualmente all’avvenuto passaggio. Dal 22 ottobre al 3 novembre la SIM rimane inattiva: tentiamo di contattare l’Assistenza Clienti, ma ci accorgiamo che dalla SIM non possiamo chiamare nessuno e il 188 funziona solo da rete fissa Telecom Italia (quindi nel nostro caso che utilizziamo un operatore alternativo per il fisso il numero è inutilizzabile). L’ultima speranza è riposta nell’assistenza tramite mail, che con nostra felice sorpresa ha superato ogni più rosea aspettativa e siamo stati ricontattati entro 4 ore dall’invio e ci informano che la commessa del punto telefonia dell’IperCoop ha inserito un numero errato dell’ICCID della SIM e ci chiedono i dati corretti in modo da poter inoltrare di nuovo la richiesta. Tempistiche: oltre 19 giorni e MNP ancora in corso.
In questa nostra piccola indagine scoprire che 3 richieste di portabilità su 4 non hanno rispettato quelle che dovrebbero essere le normali tempistiche dei 7 giorni lavorativi ci lascia molto perplessi. Anche PosteMobile, che nel nostro caso è stata nei tempi standard, da quanto risulta dalle discussioni nel nostro FORUM non sembra cavarsela sempre bene, con un caso – in particolare - dove sono passati addirittura 4 mesi e nessun numero portato. Non ci resta sperare che da fine mese, quando saranno operative le nuove procedure che “dovrebbero” garantire le MNP in soli 3 giorni lavorativi qualcosa cambi. Nel frattempo avete a vostra disposizione il nostro forum dedicato ai MVNO dove potete segnalare i vostri disservizi e leggere le esperienze di tanti altri utenti ..
Partecipa alla prima Indagine dedicata al Mondo degli MVNO Italiani.. clicca QUI!





























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