Speciale Mvno – Presto anche in Italia! Intervista a Sebastien Violette


mvnonews-piccolo.gifSpeciale MvnoNews dedicato al mondo dei Mvno in Europa e, nello specifico, del mercato italiano. Questo 2007 sarà l’anno della svolta per il nostro Paese.. ne parliamo con Sebastien Violette, MVNO Marketing Manager Europe della Gemalto, società leader mondiale nella produzione di sim card (che collabora con oltre 140 gestori di telefonia mobile in Europa, ha partecipato al lancio di 130 MVNO nel mondo – di cui 80 europei – senza dimenticare anche i quattro gestori italiani!) che ci ha gentilmente concesso questa cordiale intervista:

  • Senza andare troppo lontano dall’Italia, gli MVNO sono una realtà molto forte in Europa, quanti benefici ci siamo persi con la loro mancanza? L’utente finale ha perso molto nella promessa di un Mvno.. ha perso nel costo delle chiamate, mediamente per un operatore mobile virtuale, più basse di uno tradizionale, con conseguente abbassamento delle tariffe per tutto il mercato mobile e i suoi concorrenti. Per questo gli operatori tradizionali tendono a frenare questo tipo di accordi. Un MVNO è un po’ il “discount” della telefonia. Un operatore mobile virtuale punta molto sui servizi evoluti, innovativi.. in alcuni casi vengono anche offerti bundle di chiamate a forfait con telefono compreso (un po’ come fa anche NRJ Mobile in Francia, nata sfruttando la notorietà del marchio NRJ Radio).
  • Si parla spesso di mercato saturo e della difficoltà di trovare nuovi clienti in Italia. Quale futuro per un Mvno che voglia mettere “radici” nel nostro Belpaese? La forza di un MVNO è quella di conoscere molto bene il proprio target di riferimento. In Europa ci sono molti esempi: basti pensare che in Danimarca ad esempio esiste un operatore mobile virtuale dedicato alla community gay e si chiama appunto Gay Mobile. Oppure l’esempio francese con una radio leader, un marchio trasportato quindi nella telefonia, facendo nascere così NRJ Mobile. Come se, per spiegarci meglio, in Italia RDS (Radio Dimensione Suono) o RTL 102.5 (due delle radio più popolari e conosciute) decidessero di fondare anche loro un MVNO e far nascere una “RDS Mobile” etc etc .. una radio forte della sua notorietà che si trasforma in operatore mobile magari offrendo servizi innovativi dedicati alla musica. Un altro esempio potrebbe essere un MVNO regionale o nazionale dedicato alla comunità cinese presente nel nostro Paese e via dicendo.
  • Lei lavora per una società leader nella produzione di SIM: vi hanno già commissionato la produzione di sim-card per qualche futuro Mvno italiano? Certo.. alcune società ci hanno già commissionato la produzione di carte sim. Saranno proprio le carte sim a concretizzare l’offerta dei MVNO, servirà ad identificare il nuovo operatore .. la carta sim sarà il legame che unirà la società che gestisce l’MVNO e il cliente finale.. senza la necessità di sapere che in realtà non ha una rete che è quella di Tim o Vodafone o altro operatore mobile italiano. La sim-card sarà il valore aggiunto: offrirà servizi personalizzati in base alle esigenze del cliente e alla natura e target scelto dall’MVNO. Le sim prodotte per i nuovi operatori saranno del tutto simili a quelle già disponibili in Italia, principalmente 128 e 256k in base alle esigenze e non oltre, a differenza del mercato europeo, dove ci sono progetti più ampi.
  • Parlavamo di trattative in corso.. può anticiparci quale sarà il primo MVNO a sbarcare in Italia? Ci sono trattative commerciali in corso, sicuramente due o tre operatori partiranno nel corso di questo 2007.. Non posso dirvi chi sarà, è tutto Top Secret!
  • Chi potrebbe essere tra gli operatori tradizionali italiani a perdere il maggior numero di clienti dopo lo “sbarco” dei MVNO nel nostro Paese? Normalmente è chi si occupa del Marketing Strategico di un operatore telefonico che valuta e decide quale sarà l’MVNO che può essere ospitato sulla propria rete, calcolando anche il target dell’MVNO stesso e i rischi di perdita clienti verso uno o l’altro operatore virtuale. Per fare un esempio: se Coop si lancia con Tim e un 10% circa dei clienti Tim passano a Coop, il resto provengono dagli altri operatori, allora è un successo. Se invece Tim perde un 50% o più di clienti verso Coop, o comunque meno di quanti ne perde la concorrenza, allora è un bell’errore e i calcoli non sono stati fatti bene. Comunque dipenderà tutto dal posizionamento del prezzo che ci sarà. Apparentemente sembra che le offerte di Coop non saranno quelle più basse del mercato, non dovrebbero quindi concorrere con quelle di Wind, che al momento sono le più basse del mercato.
  • Ci tolga una curiosità: Lei viva a Marsiglia, in Francia, dove sono nati numerosi MVNO. Usa un operatore tradizionale o un operatore virtuale nella vita privata o nel lavoro? Uso due operatori tradizionali: Orange e Bouygues Telecom. Mentre quando vengo in Italia per lavoro, ho nel cassetto una sim Wind che conservo e che uso in queste occasioni. La scelta è ricaduta su Wind solo per la comodità delle tariffe più economiche rispetto alla concorrenza.
  • Tempistiche che dovremmo aspettarci per l’arrivo del primo MVNO? Il primo MVNO italiano sarà lanciato nel primo semestre.. e comunque si sta organizzando per partire entro il prossimo giugno!

A quanto pare l’attesa per il primo MVNO nel mercato italiano sta per finire. Ancora pochi mesi e anche l’Italia, come del resto mezza Europa, avrà i suoi operatori mobili virtuali!

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