Mvno: Antitrust e Agcom pronte ad intervenire!


Antitrust e Autorita’ per le Comunicazioni sono in procinto di intervenire sulla questione dell’introduzione anche in Italia dell’operatore mobile virtuale mobile. L’occasione per fare il punto sulla situazione regolamentare di questo strumento, che permette l’ingresso nella telefonia mobile anche ad operatori ‘non strutturati’, cioe’ senza una propria rete, attraverso accordi di transito sulle infrastrutture di altri operatori mobili, e’ stata un convegno organizzato dall’ Anuit. Il commissario dell’ Antitrust, Antonio Pilati ha ricordato come la sua Autorita’ “si pronuncera’ entro il 10 agosto” sull’ istruttoria aperta nel febbraio 2005 contro Telecom, Vodafone e Wind che ipotizza “una posizione dominate collettiva” nel settore della telefonia mobile e “un abuso” per aver escluso altri operatori proprio dallo strumento dell’operatore mobile virtuale. In realta’ Vodafone e’ gia’ uscita dal procedimento raggiungendo un accordo preventivo con l’Antitrust, che quindi si dovra’ pronunciare solo su Telecom e Wind. “Crediamo che comunque il nostro procedimento abbia gia’ portato ad un esito positivo” ha sottolineato Pilati ricordando come negli ultimi mesi si siano raggiunti accordi per l’introduzione di operatori mobili virtuali sia da parte di Vodafone che da parte di Telecom”. Per il rappresentante dell’ Autorita’ garante del mercato (che in precedenza e’ stato anche commissario Agcom), “il mercato della telefonia mobile e’ solido e destinato ad ampliarsi e i nuovi entranti, tramite l’operatore virtuale, si concentreranno sui servizi di base, mentre gli operatori tradizionali dovranno puntare soprattutto sullo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto”. Anche il commissario dell’ Agcom, Stefano Mannoni (anche se ha voluto sottolineare di parlare a titolo personale) ha evidenziato l’importanza dello strumento dell’operatore mobile virtuale: “si tratta dello strumento necessario per assicurare a tutti quell’integrazione fisso-mobile che e’ il futuro della telefonia, e che altrimenti porterebbe gli operatori di telefonia fissa ad avere un ruolo marginale nel settore o ancora peggio a diventare una ‘specie in estinzione’. Insomma o con le buone o con le cattive gli operatori mobili dovranno aprire le loro reti ad altri attori del settore”. Mannoni ha ricordato come l’Agcom ha riaperto l’analisi del ‘mercato 15′ quello sulla telefonia mobile, ipotizzando ora una regolamentazione ex ante che comprenda anche obblighi sull’introduzione dell’ operatore virtuale mobile. “Pensavamo inizialmente che la sola ‘moral suasion’ potesse bastare ad aprire il mercato della telefonia mobile – ha sottolineato il commissario Agcom – ma invece ci siamo sbagliati e gli operatori mobili hanno risposto negativamente, chiedendo prezzi stratosferici per affittare le proprie reti”. L’Authority per le tlc, pero’, ha anche la preoccupazione di mantenere nel settore della telefonia mobile gli attuali quattro operatori, e quindi un mercato fortemente competititivo ed evitare che l’introduzione del ‘virtuale’ riduca l’attuale situazione “magari ad un duopolio – ha affermato Mannoni – Abbiamo delle responsabilita’ nei confronti del sistema, e vigileremmo affinche gli operatori virtuali non diventino dei ‘cavalli di Troia’ per alterare la competizione nel settore dei telefonini”.