Speciale Mobicom 2007: tutto sui Mvno!


mobicom1.gifSi è tenuto oggi, 29 novembre a Milano, il 18° Incontro Annuale sulle Comunicazioni Mobili in Italia, dedicato quest’anno al business dei Mvno (Mobile Virtual Network Operator o più comunemente Operatori Mobili Virtuali) e promosso dalla Busacca & Associati. Molti i relatori, sia dal mondo degli operatori tradizionali (Wind, Vodafone, Tim e H3G Italia) che dai virtuali (UNO Mobile, CoopVoce, BT Italia, PosteMobile e Autostrade per l’Italia), riuniti insieme ad una folta platea di ospiti per parlare dei successi e degli insuccessi di questa nuova realtà partita finalmente anche in Italia da quest’anno. Lo Staff dell’Mvno World Project era presente all’evento (e con l’occasione ringraziamo la Busacca & Associati per il cortese invito); evento di cui avevamo già parlato con largo anticipo nelle settimane scorse e di cui siamo pronti a stilare un resoconto dettagliato. Una piccola premessa va fatta sui MVNO: parliamo di una realtà oramai ben sviluppata in Europa con oltre 43 milioni di clienti (a novembre 2007), pari all’8,6% del totale e con un giro d’affari di circa 9,8 miliardi di euro. A livello mondiale sono circa 60 milioni i clienti degli operatori mobili virtuali e realizzano oltre 12 miliardi di fatturato annuo. In America sono 18 milioni i clienti degli operatori mobili virtuali, di cui 4,6 milioni dell’operatore leader: Virgin Mobile USA. Durante il convegno si è discusso molto sul “caso italiano”, dove le normative vigenti non tutelano chi si avventura nella realtà di MVNO e gli accordi tra operatore di rete tradizionale e futuro operatore virtuale, sono esclusivamente accordi commerciali tra le parti.. con tutti i “contro” della situazione, in primis quello di non avere un grande margine di trattative sulle tariffe al dettaglio. Tra il 2007 e il 2008 il mercato italiano vedrà lo sbarco di una numerosa quantità di nuovi gestori virtuali, ma come accaduto già all’estero, solo i gruppi che sapranno creare un prodotto valido, innovativo e basato anche su servizi esclusivi avrà più possibilità di sopravvivere nel tempo. Casi di insuccesso (a volte clamoroso) sono stati Shell Mobile, Easy Mobile e molti altri, come anche Disney Mobile negli ultimissimi giorni (chiuderà a dicembre 2007). Shell Mobile è stata una vera e propria “meteora” nel mondo dei Mvno.. lanciato nel marzo del 2002 su rete Sunday, non ha mai comunicato il numero di clienti effettivo e ha chiuso a tempo di record nel settembre dello stesso anno. Tra le cause dell’insuccesso, la circoscrizione geografica del servizio (i clienti non potevano sfruttare i vantaggi dell’offerta fuori dell’area di Hong Kong) e, considerare i clienti una vera e propria nicchia, quando in realtà erano un “mass market” già penetrato e bersagliato dalle offerte di molti altri operatori concorrenti. Tra le varie discussioni affrontate durante il Mobicom 2007, un dato è apparso chiaro e più o meno condiviso da tutti i responsabili dei nuovi Mvno Italiani: solo chi saprà proporre un business vincente e alternativo potrà sperare di rimanere tra i protagonisti di questo mercato, per tutti gli altri sarà più o meno la fine (tra chiusure e fusioni/accorpamenti). Tra questi, PosteMobile potrebbe avere le carte in regola per un buon successo nei prossimi anni, grazie alla capillarità della rete distributiva (oltre 14000 uffici postali) e i servizi a valore aggiunto offerti, anche se Roberto Giacchi (AD di Poste Mobile) durante il suo intervento, non è stato molto ottimista sul futuro, dove prevede la “sopravvivenza” nel nostro Paese di soli 3 o 4 Mvno e ammette che sarà dura togliere quote di mercato ai MNO. Di tutt’altro avviso invece Francesco de’ Medici, Amministraatore Delegato di Carrefour Italia Mobile (UNO Mobile) che, seppur condividendo il bisogno di una normativa chiara in questo settore, nel prossimo futuro vede un mercato sicuramente con dei clienti più soddisfatti rispetto ad oggi, magari grazie anche alla semplicità delle offerte tariffarie proposte. Già dal prossimo anno si potranno verificare i primi successi o insuccessi italiani nel campo dei virtuali e, quindi, non ci resta che attendere l’appuntamento con il 19° incontro annuale delle tlc per poter stilare le impressioni, i fatti e soprattutto i dati di questa realtà.


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