bip MOBILE: previsti 100 negozi in Italia. Prosegue la promo bip Card Super 5


Bip MobileSaranno circa 100 i negozi fisici, in franchising, che bip MOBILE aprirà nel corso del 2013, con punti vendita arredati con i presonaggi dei cartoni animati (compresi gadget e magliette). «Abbiamo avuto un inizio difficile, ma il lancio della tariffa da 1 centesimo, a dicembre, ha innescato un vero boom di clienti. Dopo questi primi mesi possiamo dirci soddisfatti», spiega Fabrizio Bona (AD bip MOBILE) in una intervista a ItaliaOggi. «Quello a cui non pensavamo, era una rete di punti vendita fisici, dato che il nostro primo canale di vendita è internet. In realtà, ne abbiamo già aperti tre, una sorta di esperimento, a Roma, Livorno e Trieste», continua. «Abbiamo riscontrato la necessità di un presidio fisico, per fornire servizi e dialogo diretto con i clienti, dare loro un riferimento. Ma si tratta anche di rendere più fisico il brand».

«Vogliamo valorizzare i negozi con elementi unici che ci vengono dalla collaborazione con Warner», prosegue Bona, «non venderemo solo telefonia, ma anche prodotti a marchio Warner, dalle magliette, ai gadget, alle cover per i telefonini e qualcosa di più. Oggi i negozi di telefonia non sono più così sexy come un tempo. Noi porteremo degli elementi di curiosità». In termini di brand awareness, bip MOBILE è oggi «al 25%, ma puntiamo al 50% entro l’estate», aggiunge Bona. Nessun cambiamento sull’obiettivo dichiarato fin dall’inizio, quello di raggiungere 1 milione di clienti entro il primo anno e 5 milioni entro i primi quattro. Il tutto puntando su tariffe davvero low cost, possibili grazie ad una «struttura snella, formata da poche persone interessate e motivate a far bene, che lavora in cloud e che arriverà a 100 persone (età media 30 anni, ndr) più il call center. Possiamo dunque lavorare con margini unitari più bassi e se i volumi vanno bene, possiamo sostenere l’azienda», spiega Bona.

Tra i modelli di business dichiarati nell’intervista, Virgin Mobile in Gran Bretagna e Free in Francia: «Anche Free è nata per fare concorrenza ai grandi marchi, grazie a una struttura di costi bassissima e a un approccio molto diverso da quello di France Télécom», osserva Bona. Sempre nell’intervista è presente un tema che più volte abbiamo segnalato in queste pagine: la mancanza di accesso ai prezzi al costo. «Senza la delibera dell’Authority del 17 novembre 2011 sulle nuove tariffe di interconnessione voce fra gli operatori, non saremmo mai nati .. Sugli sms, l’autorità non sta intervenendo sulla regolamentazione, di modo che il loro prezzo resta un accordo commerciale fra i gestori», lamenta l’A.D. che spiega come se cadrà anche questo muro, allora potremo fare davvero come Free in Francia.

Nel frattempo prosegue l’offerta della bip Card Super 5, la tariffa a 5 centesimi di euro offerta in tiratura limitata e acquistabile online sullo store di bip MOBILE.


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Una risposta

  1. lx ha detto:

    ottima la tariffa ad 1 cent

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