In Spagna obbligo di apertura alla rete 4G/LTE anche ai MVNO! E in Italia?


Una piccola “rivoluzione” è avvenuta nei giorni scorsi in Spagna: la CNMC (Comision Nacional de los Mercados y la Competencia), dopo una forte pressione arrivata da più parti, in particolare da tutti gli operatori mobili virtuali  (e per molti con una mossa comunque tardiva), al fine di garantire la giusta concorrenza e offrire gli stessi servizi degli operatori di rete, ha imposto a quest’ultimi l’apertura della rete 4G a tutti i MVNO che ne faranno richiesta.

CNMC

E’ quindi finalmente terminata una estenuante lotta (anche a colpi di cause), che per molto tempo ha visto le richieste degli operatori mobili virtuali cadere nel vuoto. Con la nuova regolamentazione della CNMC, Movistar, Orange e Vodafone si vedranno ora costrette ad aprire la loro rete a tutti i MVNO che ne faranno richiesta. Non mancano però le critiche su questa mossa dell’Authority spagnola che viene giudicata fin troppo tardiva.

Da una parte infatti, ci sono gli operatori di rete che, con la scusante degli ingenti investimenti sul 4G, fino ad ora non hanno voluto concederne l’utilizzo ai concorrenti “più piccoli” (ma agguerriti sul fronte delle tariffe). Dall’altra chi, come gli operatori mobili virtuali, rivendicava l’utilizzo della rete LTE per poter offrire gli stessi servizi dei grandi operatori e che senza, avrebbero naturalmente avuto meno appeal sul cliente finale (e di fatto un blocco alla concorrenza).

Purtroppo non è tutto così bello come appare. Se la CNMC con questa decisione metterà ora in condizione di operare su rete 4G anche gli operatori mobili virtuali, nel testo viene riportata una nota che ha lasciato tutti un po’ perplessi. I tre principali operatori (Movistar, Vodafone e Orange) dovranno sì fornire l’accesso alla loro nuova rete veloce, ma il tutto tramite una negoziazione in “buona fede” con i richiedenti, ai quali dovranno garantire prezzi “abbordabili”. Nel caso in cui una negoziazione non dovesse andare a buon fine, sarà possibile richiedere alla  Commissione di intervenire.

Al momento Movistar e Orange hanno già raggiunto dei primi accordi con alcuni virtuali sull’utilizzo della rete 4G, mentre Vodafone rimane l’unico operatore che non ha raggiunto un accordo in questo senso (anche se la società starebbe negoziando per offrire il 4G agli operatori mobili virtuali a prezzi “ragionevoli”).

E l’Italia ancora una volta resta a guardare, con tutti i principali operatori di rete che non hanno la minima intenzione di aprire la loro rete LTE agli operatori mobili virtuali (con l’unica eccezione di Wind, che ha già aperto a Green Mobile e presto lo farà con PosteMobile) e una Authority – la nostra AGCOM – che resta a guardare, senza intervenire in alcun modo, come invece successo in Spagna.


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