Firefox OS: al lavoro su nuove funzioni relative alla personalizzazione


Nei giorni scorsi, direttamente dal blog della Mozilla Foundation, sono stati resi pubblici i rendering di una feature davvero interessante, che verrà presto implementata in Firefox OS.

Si tratta di una funzione che permette di personalizzare la gamma cromatica utilizzata dall’intera UI a partire da una singola immagine scelta dall’utente, la quale viene poi utilizzata come sfondo nella home. L’app collegata alla feature, che ancora non ha un nome, è in grado di riconoscere i colori dominanti dell’immagine selezionata, e utilizzarli in maniera armonica per caratterizzare diversi aspetti dell’interfaccia utente.

feature-firefox-os

 

Questa operazione è molto meno facile di quanto possa sembrare, ed è resa possibile grazie ad un complesso algoritmo, il cui funzionamento è spiegato nello stesso post e sintetizzato in tre punti fondamentali:

Step 1. Sample the colors of individual pixels at regular, fairly granular intervals, but large enough to perform relatively fast.

Step 2. Rank colors by area. Humans are good at pattern recognition, and one of the primary ways we see color in images is by collapsing similar colors into essentially one color, so that instead of seeing hundreds of greys that make up a rock, we see an average flat grey. To accomplish this, we used a delta that would effectively group a set of similar colors together and used this to calculate and rank the colors according to greatest area. This delta was arrived at through trial and error on a number of images that gave the best average performance.

Step 3. Rank colors by intensity. ‘Intensity’ in this case is just a term we used to describe a particular combination of brightness (or lack of) and saturation. This would, for example, ensure that if there were small areas of very intense color, such as a tiny flower in a field of green foliage, it would get selected, just as a human would. These colors can be missed by following a brute force average approach as well as ranking by area. Note: Step 3 is not yet fully implemented.

Riassumendo, il software segue tre passaggi: nel primo, riconosce i colori tramite i pixel; nel secondo, seleziona quelli principali tramite un complesso meccanismo che si rifà a quello utilizzato dal corpo umano; nel terzo e ultimo, regola intensità, luminosità e altri parametri. Viene specificato inoltre che il terzo passaggio è ancora in fase di sviluppo.

Peter La, autore del post e designer per Mozilla, spiega come i più smanettoni possano già provare questa nuova funzione dal proprio browser web: è sufficiente accedere al sito web, selezionare un immagine precedentemente hostata su qualsiasi servizio online e lasciare che il sito elabori i concept di menù, tendina e quant’altro a partire dall’immagine stessa. Pensate che questa feature possa risultare utile?

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Una risposta

  1. deedend ha detto:

    Praticamente le ambience di Jolla…