Fusione Wind 3 Italia: Commissione UE avvia indagine approfondita


“I servizi di telefonia mobile hanno sempre più peso nella nostra vita quotidiana. Non usiamo i telefonini solo per comunicare con amici e familiari, ma anche per leggere le notizie, fare acquisti online o controllare gli orari del treno. Dobbiamo accertarci che l’operazione proposta non comporti un aumento dei prezzi o un restringimento dell’offerta dei servizi mobili per i consumatori italiani“.

Queste le parole della commissaria UE alla Concorrenza, Margrethe Vestager, per quanto riguarda l’apertura di un’indagine approfondita sulla fusione tra Wind e 3Italia, che porterà alla nascita del primo operatore di telefonia mobile italiano, con circa 33 milioni di clienti.

Margrethe Vestager

La Commissione Europea teme che l’operazione porterebbe ad una minore concorrenza con un conseguente aumento dei prezzi e un calo degli investimenti nelle reti di telecomunicazioni mobili. In particolare, andrebbe a ridursi anche il numero di operatori mobili che ospitano i MVNO (Mobile Virtual Network Operator), i quali si ritroverebbero con un numero ridotto di reti host tra cui scegliere e un minore potere per negoziare condizioni favorevoli di accesso all’ingrosso.

Attualmente la situazione degli operatori mobili virtuali italiani non è di certo tra le più rosee, visto che già oggi sono impossibilitati ad avere prezzi “al costo” dagli operatori di rete, senza dimenticare il mancato accesso alla rete LTE (nella maggior parte dei casi i “virtuali” non riescono ad avere più di una copertura dati 3G con picchi massimi di 14 Mbps).

C’è insomma molto da fare e potrebbe essere l’occasione giusta per la Commissione Europea per fissare paletti e condizioni ben precise: confermare la fusione, ma con la garanzia di accesso alle tariffe al costo per i MVNO e a tutte le reti (LTE, ma anche al futuro 5G) senza limitazioni. A questo punto gli operatori mobili virtuali potrebbero realmente garantire quella concorrenza che oggi non c’è e che un domani con un operatore in meno diventerebbe ancora più a rischio.

La decisione finale sulla fusione Wind – 3Italia arriverà entro il 10 agosto, anche se rimane pendente la richiesta dell’Antitrust italiano di avocare il caso a sé. Bruxelles ha promesso di pronunciarsi su quest’ultimo punto il prossimo 29 aprile. Non mancheremo di aggiornarvi sulla situazione.