Sky MVNO entro fine 2016 in UK. Possibili novità anche in Italia


Era il novembre 2014 quando lanciammo le prime indiscrezioni, poi confermate nel gennaio del 2015 con tanto di comunicato stampa ufficiale: Sky debutterà nella telefonia mobile nel Regno Unito entro la fine di questo 2016. Oggi analizziamo meglio la situazione, sia per quanto riguarda il Regno Unito che l’Italia, dove potrebbero esserci grosse novità.

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La situazione in UK. Qui la notizia ufficiale rimane quella data dallo stesso gruppo nel gennaio 2015, ovvero il lancio nella telefonia mobile, come MVNO su rete O2 (gruppo Telefonica), entro la fine di quest’anno. Come è ben noto, qui la fusione tra O2 e Three UK è stata bocciata dall’antitrust europea e, secondo le indiscrezioni di stampa degli ultimi giorni (fonte: The Telegraph), ci sarebbero diversi fondi di private equity interessati all’acquisto coinvolgendo Sky nella partita.

Questo porterebbe dei vantaggi non indifferenti per il gruppo di Rupert Murdoch, perché potrebbe così ottenere migliori condizioni all’ingrosso per il prossimo debutto nella telefonia mobile come MVNO.

Il lancio anche in Italia? Da giorni si susseguono indiscrezioni sul lancio di Sky nella telefonia mobile anche in Italia. Cosa c’è di concreto? Sicuramente Sky ha tutto l’interesse a buttarsi nella telefonia mobile anche nel nostro Paese, per poter ribattere al meglio alle offerte sempre più convergenti dei suoi concorrenti (non ultima, Vodafone e il lancio in autunno della Vodafone TV) e poter così offrire pacchetti “quadruple play”.

Nei giorni scorsi, gli amici di Windworld hanno segnalato come Sky (tramite una società di ricerche di mercato) stia sondando diverse offerte di telefonia mobile, per capire l’interesse e le potenzialità di un lancio nel nostro Paese. Di concreto, dati alla mano, c’è che a maggio 2016 (secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero dello Sviluppo Economico) a Sky non era assegnata nessuna risorsa di numerazione, quindi fino a questa data si può escludere un lancio come Full MVNO (a questa tipologia di MVNO viene infatti riservato un arco di prefissi dedicati, come avviene per altre realtà simili, vedi PosteMobile o Lycamobile giusto per citarne alcune e per i 4 operatori di rete), mentre nulla vieta di pensare che possa lanciarsi come ESP sulla rete di uno dei 4 MNO (TIM, Vodafone, Wind o 3 Italia).

Le indiscrezioni di stampa. Il Financial Times a fine maggio apriva, con la sua indiscrezione, ad un altro possibile scenario, che non va del tutto escluso. Come è ormai noto, da diverse settimane si parla di un possibile OK dell’Antitrust alla fusione di Wind con 3 Italia, a patto che il nuovo operatore che nascerà da questa fusione (primo in Italia per quota di mercato), ceda parte delle proprie frequenze (circa 5.000).

E proprio su questa ipotesi girano diversi nomi su chi sarebbe interessato all’acquisto, per creare così un nuovo potenziale quarto operatore di telefonia mobile e mantenere alto il livello della concorrenza: Tiscali e Fastweb tra tutti. Proprio il Financial Times (Bloomberg e ilSole24Ore a seguire, pochi giorni dopo) aveva tirato in ballo anche Sky e il gruppo Iliad (proprietario dell’operatore mobile francese Free) tra i possibili interessati, con le aziende citate che però non hanno voluto commentare le indiscrezioni. Che Sky voglia entrare in qualche modo nella partita, sia in UK che in Italia?

Per ora ci si dovrà accontentare delle indiscrezioni e, del dato di fatto, che per il momento l’ingresso di Sky come Full MVNO è escluso. L’Antitrust europeo si pronuncerà sulla fusione Wind-3 il prossimo 10 agosto e, fino a quella data, potrebbero non mancare annunci e qualche sorpresa.