Fusione Wind – 3 Italia: Free sempre più interessato al mercato italiano


Tra poco più di due mesi (per la precisione il prossimo 8 settembre), la Commissione Europea notificherà la sua decisione sulla richiesta di fusione tra il terzo e il quarto operatore mobile italiano (Wind e 3 Italia). Per evitare un rifiuto, come successo in UK tra H3G e O2, le proprietà dei due operatori (Hutchison Whampoa e Vimpelcom) sono corse ai ripari, notificando ai primi di giugno la disponibilità a cedere – secondo quanto riportato da Reuters – più di 8.000 ripetitori e a siglare un accordo di roaming quinquennle (eventualmente rinnovabile di altri ulteriori 5 anni), per favorire l’ingresso sul mercato di un nuovo (quarto) operatore mobile.

Free

Fino qui i fatti noti. Ma chi sarebbero gli eventuali interessati a lanciarsi sul mercato della telefonia mobile italiana? I nomi che vengono dati della partita – secondo Bloomberg – sono Iliad (proprietaria dell’operatore Free in Francia), Swisscom (proprietaria di Fastweb in Italia) e Digicel (operatore giamaicano).

Tra questi, il gruppo francese Iliad sembrerebbe seriamente intenzionato ad espandersi a livello internazionale, Italia compresa. E’ infatti di pochi giorni fa l’indiscrezione, riportata da alcuni media francesi, per cui il gruppo d’Oltralpe avrebbe già depositato il marchio “Free Italia”, segnale chiaro sulla volontà di lanciare il proprio servizio di telefonia mobile nel nostro Paese.

A parte queste indiscrezioni, tutto è ora nelle mani della Commissione Europea, che dovrà valutare le proposte pervenute e decidere se questa fusione potrà o meno realizzarsi. Certo è che, visto l’interesse dimostrato dai francesi nel lanciare Free in Italia, per i consumatori potrebbe aprirsi una nuova era fatta di tariffe particolarmente convenienti.

In Francia, l’ingresso di Free nella telefonia mobile ha letteralmente stravolto il mercato. Nei soli primi tre mesi dal lancio (avvenuto a gennaio 2012) Free Mobile aveva totalizzato 2.610.000 clienti e il 4% di quota di mercato, ben oltre ogni più rosea aspettativa (per intenderci, più o meno i clienti che PosteMobile ha conquistato in 9 anni).

Un successo che ha costretto tutti i concorrenti a correre ai ripari, abbassando repentivamente le loro tariffe per cercare di arginare l’enorme mole di portabilità verso il nuovo arrivato (e da lì a poco anche la chiusura di diversi MVNO). Se dovesse realmente aprirsi la possibilità di uno sbarco anche in Italia, proponendo tariffe molto “aggressive” come avvenuto Oltralpe, potremmo assistere ad un nuovo periodo “felice” per le tasche dei consumatori e di “vacche magre” per gli operatori mobili virtuali che, per come sono strutturati oggi gli accordi tariffari, difficilmente potrebbero controbattere con offerte low cost.

A distanza di 4 anni dal lancio, le tariffe di Free Mobile in Francia continuano ad essere tra le più economiche. Un esempio: con 19.99 euro/mese (15.99 euro se si è clienti Freebox > ovvero il pacchetto telefonia fissa + internet + IPTV di Free) offre chiamate illimitate verso tutte le numerazioni nazionali (comprese oltre 100 destinazioni internazionali), SMS illimitati in Francia e Europa e ben 50 Giga di internet sotto rete 4G.

Non resta che attendere il prossimo 8 settembre per scoprire se la fusione Wind – 3 ci sarà e se assisteremo realmente al lancio di un nuovo operatore sul mercato italiano.

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