Free Mobile: le tariffe del lancio in Francia. Stessa convenienza anche in Italia?


Ormai i giochi sembrano fatti per quanto riguarda il futuro sbarco di Free Mobile (gruppo Iliad) in Italia e si attende solo il via libera ufficiale  della Commissaria Antitrust, Margrethe Vestager, che ormai appare quasi scontato sarà verso un OK alla fusione tra Wind e 3 Italia.

Oltre a questo, le ultime indiscrezioni vedrebbero Xavier Niel (fondatore del gruppo Iliad) interessato a sbarcare anche nel fisso, dove potrebbe approfittare del progetto Open Fiber di Enel per un lancio anche in questo settore. Appena la Commissaria Antitrust darà l’OK all’operazione, per Free Mobile si preannuncia uno sbarco sul mercato italiano nel corso del 2017, sfruttando da subito le frequenze acquisite e il roaming che verrà offerto per 5 anni dall’operatore che nascerà dalla fusione tra Wind e 3. Da qui la differenza la faranno le tariffe che verranno proposte.

Lancio Free Mobile

Nel debutto di 4 anni fa sul mercato francese, nel gennaio 2012, Free Mobile sbaragliò la concorrenza: nei soli primi tre mesi dal lancio (avvenuto a gennaio 2012) il nuovo operatore mobile aveva totalizzato 2.610.000 clienti e il 4% di quota di mercato, ben oltre ogni più rosea aspettativa (per intenderci, più o meno la quota di mercato che PosteMobile ha conquistato in oltre 8 anni di attività).

In Italia gli analisti si aspettano una quota di mercato del 7% in circa 5 anni, ma molto dipenderà dalla reale offerta tariffaria che verrà proposta nel lancio di Free Mobile, che potrebbe portare ad un successo simile a quello avvenuto in “patria” e numeri ben più alti.

Il segreto dell’operatore francese? Le tariffe. L’offerta lancio del 2012 prevedeva infatti una flat totalmente illimitata a 19.99 euro al mese per i primi 3 milioni di clienti che la attivavano con chiamate illimitate (verso tutte le numerazioni nazionali e 40 destinazioni internazionali), SMS/MMS illimitati e traffico dati illimitato su rete 4G/LTE (ridotto a 20 GB se si utilizzava uno smartphone LTE ma si navigava in 3G o limitato a 3 GB/mese se si navigava in 3G con smartphone non abilitati alla rete LTE).  In Francia questo forfait (che lo ricordiamo, non ha nessun vincolo di durata e può essere disattivato in qualsiasi momento) è stato offerto anche a 15.99 euro/mese agli abbonati Free (rete fissa/internet/IPTV). Tariffe che, va detto, in Francia sono state davvero dirompenti, visto che prima del 2012 i forfait avevano costi decisamente più elevati.

In aggiunta, sempre al lancio, alcuni modelli di smartphone venivano offerti con vincoli a scelta tra 12/24 o 36 mesi, ad un costo mensile di circa la metà rispetto alle proposte dei concorrenti.

L’altro pacchetto proposto al lancio prevedeva un costo mensile di soli 2 euro e garantiva 60 minuti di chiamate nazionali e internazionali (verso 40 diverse destinazioni) e 60 SMS. Inoltre, le chiamate effettuate oltre la soglia mensile messa a disposizione, venivano tariffate solo 5 centesimi al minuto, mentre gli SMS al prezzo low cost di solo 1 centesimo di euro ad invio.

Attualmente l’offerta è ancora più conveniente: allo stesso canone mensile vengono offerte 2 ore di chiamate nazionali (e internazionali verso 100 destinazioni) e SMS/MMS nazionali illimitati, oltre a 50 MB di traffico internet.

In Italia la situazione è diversa da quella presente in Francia nel 2012: negli ultimi anni le tariffe e le offerte a pacchetto, anche grazie ad alcuni MVNO, si sono mantenute su cifre relativamente contenute (e sicuramente su prezzi più convenienti di quelli applicati in Francia), viceversa, dal 2012 in poi (con il lancio di Free Mobile) i prezzi nella telefonia mobile francese sono crollati, con offerte a 19.99€ mensili per chiamate e SMS illimitati e molti GB compresi nell’offerta (un esempio, l’offerta Virgin Mobile del 2014).

Sarà interessante scoprire con quanti pacchetti e che tariffe Free Mobile debutterà sul mercato italiano (nulla vieta di pensare che l’offerta possa essere ancora più conveniente di quella proposta in Francia) e l’effetto che questo “sbarco” avrà sugli altri 3 operatori e i MVNO (l’effetto sulle realtà più piccole del nostro Paese probabilmente sarà lo stesso avuto in Francia, con diverse chiusure).

via UNIVERSOfree


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