AGCOM approva deroghe sul Roaming in UE a Tiscali Mobile e DIGI Mobil


L’AGCOM ha comunicato oggi di aver approvato la deroga di 12 mesi sul Roaming in UE richiesta da DIGI Mobil e Tiscali Mobile (che segue quella approvata a Fastweb Mobile lo scorso 21 luglio).

Roam Like at HomeCome noto, il Regolamento UE prevede che “in circostanze specifiche ed eccezionali, al fine di assicurare la sostenibilità del modello di tariffazione nazionale” e “solo nella misura necessaria per recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, tenuto conto delle tariffe massime all’ingrosso applicabili” un fornitore di servizi roaming (in questo caso, diversi gestori virtuali) possa presentare una deroga.

Al fine di verificare se è possibile autorizzare l’applicazione di un sovrapprezzo ai servizi di roaming, l’Autorità deve stabilire se – sulla base dei dati presentati di cui la Società richiedente è pienamente responsabile – il margine negativo netto generato dai servizi roaming al dettaglio è uguale o superiore al 3% del margine generato dai servizi mobili.

DIGI Mobil deroga al RLAH

Sulla base dei dati forniti da DIGI MObil all’AGCOM è emerso che l’operatore mobile virtuale non è in grado di recuperare i costi sostenuti per la fornitura dei servizi di roaming al dettaglio in quanto il margine netto negativo per la fornitura di tali servizi è superiore al 3% indicato dal Regolamento di esecuzione.

L’AGCOM ha quindi autorizzato DIGI Mobil ad applicare i sovrapprezzi ai servizi di roaming, nella misura proposta, per un periodo di 12 mesi dalla pubblicazione della presente delibera (320/17/CONS del 31 luglio 2017) e che la decisione di applicare i sovrapprezzi, autorizzati nella loro misura massima, ricada nella piena responsabilità della Società.

Le soglie massime di sovrapprezzo applicabili sono (valori IVA esclusa): 3,2 €cent/min per le chiamate (uscenti); 1 €cent per SMS (uscenti); 0,77 €cent/MB per traffico dati (0,6 €cent a partire dal 1° gennaio 2018).

DIGI Mobil è in ogni caso obbligata a pubblicare sul proprio sito web e a comunicare ai propri clienti  che si recano in uno dei Paesi nei quali è applicabile il Roam Like At Home tempestiva informativa in merito ai sovrapprezzi applicati.

Tiscali Mobile deroga al RLAH

Come per DIGI Mobil, anche per Tiscali Mobile è emerso che l’operatore mobile virtuale non è in grado di recuperare i costi sostenuti per la fornitura dei servizi di roaming al dettaglio in quanto il margine netto negativo per la fornitura di tali servizi è superiore al 3% indicato dal Regolamento di esecuzione.

L’AGCOM ha autorizzato anche Tiscali Mobile ad applicare i sovrapprezzi ai servizi di roaming, nella misura massima consentita, per un periodo di 12 mesi dalla pubblicazione della presente delibera (319/17/CONS del 31 luglio 2017) e che la decisione di applicare i sovrapprezzi, autorizzati nella loro misura massima, ricada nella piena responsabilità della Società.

Le soglie massime di sovrapprezzo applicabili sono (valori IVA esclusa): 3,2 €cent/min per le chiamate (uscenti); 1 €cent per SMS (uscenti); 0,77 €cent/MB per traffico dati (0,6 €cent a partire dal 1° gennaio 2018).

Cosa cambia per i clienti DIGI MObil, Fastweb Mobile e Tiscali Mobile da qui ai prossimi 12 mesi? Per quanto riguarda DIGI Mobil, come confermato nei precedenti comunicati dell’operatore, la cosa più scontata che ci si può aspettare è la comunicazione, a breve, di sovrapprezzi alle tariffe in Roaming nei Paesi che aderiscono alla nuova normativa.

Per quanto riguarda Tiscali Mobile, se verranno confermate le parole del suo direttore marketing, non dovrebbero esserci degli aumenti, ma con molta probabilità una riduzione del traffico dati disponibile nei 31 Paesi del Roam Like At Home.

In caso venga accolta la richiesta inoltrata all’AGCOM, Tiscali Mobile avrebbe la facoltà di applicare il sovrapprezzo indicato dall’Autorità e questo ci permetterebbe di recuperare una parte del deficit causato dal ‘Roam like at home’, oltre alla già prevista Fare Use Policy (FUP), che si tradurrebbe per il cliente in una quantità definita di traffico in roaming incluso nel pacchetto, in particolare per i dati. Per esempio su un pacchetto dati di 4 GB, il cliente quando è in viaggio nei Paesi UE potrebbe utilizzare solo 1 GB.

In pratica quanto succede già con Fastweb Mobile, dove il traffico dati delle offerte a pacchetto è limitato a 1 GB (anche se l’offerta sottoscritta ne prevede di più) quando ci si reca in uno dei 31 Paesi aderenti al Roam Like At Home.

Anche se i viaggi all’estero riguardano solo una piccola percentuale di italiani (e spesso per brevi periodi), indubbiamente questi sovrapprezzi non saranno d’aiuto alla notorietà di uno o l’altro operatore mobile virtuale che li applicherà. Vanno invece lodate le iniziative di alcuni MVNO (come ad esempio CoopVoce), che hanno deciso fin da subito di aderire alla nuova normativa senza limitazioni, pur consapevoli dei costi che questa decisione poteva portare.


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3 Risposte

  1. Enrico ha detto:

    Scusate ma su le offerte open personalizzate quanti gb si possono usare in roaming ue?

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