AGCOM: richiamo a Lycamobile, TIM e Vodafone per il Roaming in UE


Come segnalato in diversi nostri articoli negli ultimi mesi, per gli operatori mobili virtuali applicare la normativa sul Roamign in UE è indubbiamente più oneroso rispetto agli operatori mobili di rete (TIM, Vodafone, Wind Tre), a cui realtà come CoopVoce, PosteMobile, Fastweb Mobile e la lunga lista dei MVNO/ESP italiani devono pagare minuti, SMS e traffico dati a prezzi che non sono al costo e, proprio per questo motivo, molti di loro hanno richiesto all’AGCOM una deroga di 12 mesi (e conseguente mantenimento, in alcuni casi, del sovrapprezzo per le tariffe in roaming).

La richiesta era stata inoltrata da DIGI Mobil, che aveva comunicato come l’adesione al Roaming in UE fosse solamente momentanea (qui il nostro articolo dedicato), rimanendo in attesa di decisioni da parte di AGCOM.

Ma non è stato l’unico gestore virtuale a fare tale richiesta: si sono aggiunti infatti anche Fastweb Mobile e Tiscali Mobile. Per tutti e tre gli operatori mobili virtuali oggi è comunque arrivata la conferma della proroga da parte dell’AGCOM (qui la notizia con tutti i dettagli).

LycaMobile Roaming UE

I richiami dell’AGCOM a Lycamobile

Mentre per alcuni MVNO è arrivata la conferma della deroga al Roam Like At Home, l’AGCOM si è occupata anche di richiamare Vodafone e TIM, caldamente invitati a dare piena attuazione alla normativa comunitaria, così come Lycamobile.  Nel comunicato stampa diffuso venerdi 28 luglio, l’AGCOM scrive:

L’Autorità ha richiamato formalmente gli operatori Tim e Vodafone a dare piena attuazione alla normativa comunitaria. Sotto diverso aspetto, è stata richiamata formalmente anche la società Lycamobile, nella misura in cui non applica all’uso dei servizi mobili in roaming le stesse condizioni sottoscritte dall’utente a livello nazionale. Le tre Società richiamate dovranno comunicare all’Autorità le iniziative che vorranno assumere per conformarsi al Regolamento UE.

Tra deroghe e operatori che non rispettano la nuova normativa, il Roam Like At Home non sembra essere partito proprio con il piede giusto. Ci auguriamo che tutti gli operatori mobili si adeguino al più presto applicando alla lettera quanto prevede il regolamento UE.


Non perdere nemmeno una notizia, unisciti al nostro canale Telegram  oppure seguici su Facebook o su Twitter | Google+

Commenta o Rispondi ad un commento..