PosteMobile: 3.652.000 SIM al 30 giugno 2017. Ricavi in calo, paura Iliad e MVNO low cost


Con la comunicazione dei dati relativi al primo semestre 2017 avvenuta in questo mese di agosto, il gruppo Poste Italiane ha reso noto il numero di SIM del suo operatore mobile virtuale, PosteMobile.

A fine giugno 2017 contava una giacenza media di 3.652.000 SIM, in leggero calo rispetto al dato del primo trimestre 2017 (quando erano 3.659.000).

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Rispetto allo stesso periodo del 2016, i ricavi totali per servizi di telefonia mobile sono scesi a 103 milioni di euro (contro i 114 milioni di euro), calo che riflette il forte contesto competitivo, giustificato dalla forte concorrenza nel settore mobile ma soprattutto da strategie acquisitive particolarmente aggressive da parte dei principali operatori mobili, caratterizzate dal lancio di offerte dal pricing estremamente ridotto, rivolte in modo mirato ai clienti degli operatori virtuali.

Non mancano infatti ormai da diversi mesi, offerte mirate da parte dei principali gestori di rete italiani, volte ad acquisire i clienti PosteMobile e degli altri MVNO attivi in Italia, su cui gli stessi operatori mobili virtuali fanno fatica a rispondere o ne sono impossibilitati (ricordiamo che gli operatori a cui si appoggiano non consentono l’accesso ai prezzi al costo di minuti, SMS e traffico dati).

A questo, va ad aggiungersi l’ingresso sul mercato di nuovi players quali Kena Mobile, second brand di TIM che si posiziona come operatore virtuale low cost (“no frills”), attivo dal 29 marzo 2017, Vei (operatore virtuale di Vodafone pronto al debutto) e Iliad, operatore “price leader” del mercato francese il cui ingresso è previsto per la fine del 2017.

Kena Facile PosteMobile

Offerta Kena Facile di Kena Mobile, rivolta anche ai clienti PosteMobile e altri MVNO

Nella nota che accompagna la semestrale del gruppo, viene spiegato come il quadro concorrenziale nazionale ha mostrato lievi variazioni di quote di mercato, con una dinamica evolutiva delle acquisizioni lorde in linea con l’anno precedente, mentre ha evidenziato una crescita di churn (tasso di abbandono) per tutti gli operatori.

Tra le iniziative messe in campo da PosteMobile, al fine di contrastare il trend di decrescita iniziato nell’ultimo trimestre 2016, c’è l’ampliamento del portafoglio di offerta e, in una logica di diversificazione, dal 10 aprile 2017 l’ingresso nel mondo dei servizi di telefonia fissa. In ottica di efficientamento inoltre, continua da mesi la migrazione delle SIM da piattaforma ESP (Enhanced Service Provider, dove opera sotto rete Vodafone) a quella FULL MVNO (Full Mobile Virtual Network Operator, su rete Wind).


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7 Risposte

  1. Lykanos82 ha detto:

    Secondo me la cosa migliore per PM sarebbe stata essere assorbita da Vodafone che da anni cerca di accaparrarsi il primo mvno italiano.. magari con l’arrivo di questa VEI potrebbe essere una mossa strategica incorporare PM all’interno e partire già da una base clienti di oltre 2.000.000.000 di clienti … molti dei quali hanno però sim “silenti”…ottima occasione per riattivarli con promo mirate! Tanto PM così come è adesso non reggerà l’arrivo di ILIAD … tanto vale comunque non svenderla poi

  2. dobale ha detto:

    Il numero così alto di SIM attive si spiega solo per la capillare presenza di uffici postali sul territorio, grande comodità per molti clienti nell’attivare un nuovo numero mobile; non certo per offerte e servizi concorrenziali a livello degli ultimi MVNO. Il suo futuro sarà più cupo con l’arrivo dei nuovi competitori.

  3. Renzo ha detto:

    Secondo Voi,
    oltre alle motivazioni espresse nell’articolo, che condivido e non di poco conto, c’è la possibilità che il quasi immobilismo di PosteMobile, sis dovuto anche dal fatto che stiano aspettando che qualcuno li assorba? Dopo tutto, tempo fa, si parlava di una poco sopportazione in Poste Italiane, della controllata PosteMobile. :-/

    • Redazione ha detto:

      Ciao Renzo,
      in realtà negli ultimi mesi è successo un po’ l’opposto… nuove offerte e il lancio anche nella telefonia fissa (tramite le SIM PosteMobile su rete Vodafone). Bisognerà vedere se continueranno a muoversi e a proporre promozioni e offerte in modo continuativo oppure se si tornerà a quello che chiami “quasi immobilismo”. Sicuramente l’arrivo di Iliad sarà dirompente e problematico per molti MVNO. Il tempo ci potrà dare tutte le risposte :)

      • Renzo ha detto:

        Buongiorno Redazione! :-)
        Sì è vero, il mio “quasi” era riferito a queste promo che ha fatto in questi mesi, ma nei forum di telefonia, l’atmosfera che si respira riguardo a PM, puzza di statico.
        Certo che chiamare PosteMobile Casa, telefonia fissa, è veramente un (grosso) complimento, visto che va a sim e viste anche le limitazioni. :-P

        Comunque sono d’accordo: appena Iliad sarà operativo, vedremo quali MVNO avranno le ossa forti per continuare.

  4. daniele lauri ha detto:

    … secondo me hanno sbagliato a profilare il prodotto. Al termine del bundle si va a consumo e mi hanno prosciugato il credito residuo (€ 50,00). Inaccettabile, sono migrato direttamente verso un altro carrier che non fa questi giochini (WIND).

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