MVNO a rischio anche in Italia, come in Francia, per l’arrivo di Iliad?


Mancano ancora diversi mesi al lancio del nuovo operatore mobile italiano di Iliad previsto per la fine di questo 2017, ma già qualche piccolo frutto lo ha portato: il ritorno di una quasi guerra dei prezzi tra operatori e il lancio di nuovi MVNO “low cost” (o meglio “no frills” nel caso di Kena Mobile o il prossimo lancio di VEI di Vodafone).

Concorrenza a parte, sempre ben gradita quando permette al consumatore di risparmiare sui costi di chiamate, SMS e traffico internet, sicuramente l’arrivo di Iliad potrebbe creare qualche problema non solo ai tre principali gestori di rete (Wind Tre, TIM e Vodafone) che hanno le risorse per resistere anche ad una ingente perdita di clienti, ma sopratutto a quei tanti operatori mobili virtuali che ad oggi non sarebbero in grado di rispondere ad eventuali offerte molto aggressive.

Il motivo ovviamente è sempre lo stesso, trattato più volte su queste pagine, ovvero il mancato accesso ai reali costi di chiamate, SMS e traffico dati, su cui i gestori di rete hanno letteralmente il coltello dalla parte del manico e i “virtuali” altro non possono fare che adattarsi ai prezzi imposti, seppur dopo estenuanti trattative commerciali.

Se già questo è un aspetto critico noto da tempo, ulteriori difficoltà sono arrivate dalla recente normativa sul Roaming in UE, con diversi operatori mobili virtuali costretti a chiedere addirittura una deroga all’AGCOM (perché quel traffico fatto all’estero dai clienti con attive opzioni “tutto compreso”, le varie CoopVoce, PosteMobile, Fastweb, Tiscali e via dicendo, non lo pagano “al costo” come succede per una TIM o una Vodafone…).

LEGGI ANCHE: Roam Like At Home, i limiti imposti da alcuni MVNO

A questo si sono aggiunti (o si aggiungeranno a breve) operatori mobili virtuali di proprietà di uno o l’altro gestore di rete (Kena Mobile di TIM o VEI di Vodafone), con alle spalle risorse economiche e mezzi nettamente superiori a quelli della maggior parte dei MVNO attualmente attivi nel nostro Paese e su un tariffario, che è facile immaginare, probabilmente più conveniente di quello proposto ai concorrenti.

MVNO francesi vs Free Mobile

Abbiamo analizzato cosa è successo in Francia a molti MVNO dopo il lancio di Free Mobile (Iliad) avvenuto nel 2012 e i numeri non fanno ben sperare per il futuro di diversi operatori mobili virtuali.

Secondo quanto riportato da universofree.com, in uno speciale pubblicato alcuni mesi fa, lo scenario che si sta delineando in Italia è di fatto una vera e propria copia di quanto successo già in Francia nel 2012, con OrangeBouygues Telecom e SFR che hanno tentato di contrastare il nuovo entrante con un nuovo operatore mobile virtuale a testa.

Mossa che però è servita a poco, se non a destabilizzare gli altri MVNO più piccoli, incapaci di rispondere alla “guerra dei prezzi” creatasi, e che non ha limitato la perdita di clienti dei tre principali gestori francesi. Ecco cosa è successo in poco tempo…

SOSH.  L’operatore mobile virtuale creato da Orange tre mesi prima (ottobre 2011) che Free Mobile lanciasse i propri servizi in Francia, aveva raggiungo a fine 2011 appena 28.000 clienti, arrivati a 90.000 nel febbraio 2012  (alla stessa data Free Mobile aveva già superato quota 1.5 milioni di clienti).

Nel primo trimestre 2012 Orange aveva perso 615.000 linee (valore netto tra portabilità in entrata e in uscita), che non è riuscita a recuperare con SOSH. Grazie alle risorse economiche di cui dispone e alle tariffe particolarmente convenienti, è riuscito comunque a crescere negli anni attestandosi a 3.342.000 clienti (al primo trimestre 2017) e diventando l’operatore mobile virtuale con il maggior numero di clienti.

RED. L’operatore mobile virtuale di SFR creato anch’esso nell’ottobre 2011, non ha mai dichiarato il suo numero di clienti, per molti solo per nascondere numeri decisamente piccoli. Solo dopo l’acquisizione di quello che fu l’operatore mobile virtuale più grande di Francia (Virgin Mobile) e della società che ne deteneva il controllo (Omea Telecom, proprietaria anche di altri MVNO), si è stimato un totale di 1.8 milioni di clienti a fine 2014.

B & YOU. E’ stato lanciato da Bouygues Telecom nel luglio del 2011 sempre con l’obiettivo di contrastare Free Mobile. A differenza degli altri due di cui abbiamo scritto, B & YOU cessa di esistere come operatore mobile virtuale nel 2014 e rimane solo come brand per i pacchetti/offerte low cost di Bouygues Telecom.  Ad inizio 2014 contava 1.87 milioni di clienti.

Addio a diversi MVNO francesi

Se ai tre MVNO di proprietà dei principali gestori di rete francesi non è andata poi così male (non sono serviti in ogni caso a recuperare i milioni di clienti persi a favore di Free Mobile), non si può dire lo stesso degli altri operatori mobili virtuali.

La lista di chiusure e acquisizioni, dal lancio dell’operatore mobile di Iliad ad oggi, è purtroppo lunga. Come già anticipato, tra le prime vittime c’è stata Omea Telecom, società che deteneva Virgin Mobile (fino al 2013 è stato di fatto il quarto operatore mobile del Paese con i suoi 1.8 milioni di clienti, resistendo con difficoltà all’arrivo di Free Mobile), ma anche brand come  Breizh Mobile, Tele2 Mobile e Casino Mobile, acquisita da SFR nel 2014.

Per fare un paragone con l’Italia, è come se il principale MVNO del nostro Paese (PosteMobile) fosse stato acquisito da Vodafone e il numero di clienti girato a VEI (il suo “virtuale”).

Nell’estate del 2012 chiude anche Breizh Mobile, passando tutti i suoi clienti all’ancora attiva Virgin Mobile. Stesso anno e stessa sorte per Mobisud (specializzato in chiamate internazionali).

Il 2012, l’annus horribilis per molti MVNO francesi, ha visto la chiusura anche di Carrefour Mobile (in autunno). Anche Universal Music Mobile cessa di esistere, cedendo i clienti a Bouygues Telecom. Darty Mobile si aggiunge a questa lista di abbandoni del mercato della telefonia mobile, cedendo brand e clienti a Bouygues Telecom.

Nel 2013 esce dal mercato della telefonia mobile Auchan, vendendo la propria Auchan Telecom a Euro Information Telecom, la società che tra i suoi brand ha anche NRJ Mobile. Nello stesso anno i clienti prepagati del “virtuale” di SFR (B&You) vengono trasferiti ad un altro MVNO di proprietà, SIMYO.

Nel 2014 chiude Zéro Forfait, il cui fondatore – Patrick Gentemann – nel 2012 aveva pubblicato una lettera aperta a Xavier Niel sul quotidiano Le Monde per ricordargli che non è stato il primo ad aver rivoluzionato il mercato della telefonia mobile in Francia (ma a quanto pare il primo tra i due ad abbandonarlo).

Nel 2015 cessa le attività Joe Mobile, un MVNO nato proprio nel 2012 per contrastare Free Mobile, ma che ha avuto vita relativamente breve. Sempre nel 2015 chiude definitivamente l’operatore mobile virtuale “low cost” SIMYO (acquisito nel 2011 da Bouygues Telecom), così come quello etnico Ortel Mobile. Ad aprile 2017 chiude anche Cofidis Mobile, per il numero irrisorio di clienti. E la lista non è sicuramente completa.

Nei prossimi mesi, con il lancio di Iliad in Italia, scopriremo se anche nel nostro Paese si assisterà o meno alla chiusura di diversi MVNO, salvo l’AGCOM non decida di intervenire prima che sia troppo tardi, consentendo l’accesso alle tariffe all’ingrosso reali e permettere ai nostri operatori mobili virtuali di fare vera concorrenza o semplicemente, sopravvivere ad una nuova guerra dei prezzi.


Non perdere nemmeno una notizia, unisciti al nostro canale Telegram  oppure segui la nostra Pagina Facebook o su Twitter | Google+

11 Risposte

  1. Paolo ha detto:

    Ps 2: a proposito di fusioni: Tiscali potrebbe comprarsi qualche operatore virtuale tipo poste o coop o erg e fare massa critica, visto che è un operatore telecomunicazioni più “puro”

  2. Paolo ha detto:

    Se proprio vogliamo dirla tutta, mi sto trovando benissimo con Tiscali (quella a 9 euro). Lo so….non sempre se ne parla bene (il 130 lascia ancora a desiderare: pochi operatori), ma sempre meglio della 3 da cui provenivo: aumento costi tre volte in sei mesi. Messaggi pubblicitari. Internet pessimo. Quindi ho preso il primo che ho visto….e devo dire che tra Roma marche è Abruzzo, mi trovo meglio di prima e cmq risparmio sei euro! Che mi frega dei minuti illimitati.
    Ps assurdo che i principali operatori blocchino la navigazione dopo averla consumata.
    E che Vodafone non faccia usare la sim voce dati anche per i modem WiFi per PC da portarsi in giro!

  3. Max ha detto:

    Coop é buona, l’ ho avuta e quindi so di cosa parlo. Adesso sto con Kena per via delle offerte più vantaggiose e va altrettanto bene. Per quanto riguarda iliad, leggetevi alcune opinioni di fruitori francesi che lamentano che l’accesso dati a pacchetto é incluso solo sotto copertura 4G, per il 3G si paga!!! Assurdo non trovate? Vi fate una passeggiata in montagna dove non c’è il 4G qualcuno vi manda una mail e voi pagate la connessione 3G… Risultato? Passeggiata rovinata…

    • dobale ha detto:

      ??? 3G freemobile su altra rete in roaming dove non coperto da propria rete in 4G??Confermo quanto detto da altri di coopvoce; la credibilità e la fiducia dei clienti si conquista nel tempo. Il cliente rispettato resta facilmente fedele. Una curiosità personale: in che percentuale gli italiani conoscono i MVNO?

  4. Renzo ha detto:

    Volentieri! Ha mantenuto il rinnovo di tutti i suoi canoni a 30 giorni (il che vuol dire non avere un canone in più all’anno), non ha mai fatto rimodulazioni, i suoi servizi base (Ti ho cercato, ti ho chiamato, ecc.) sono gratuiti. Inoltre, proprio perché non è il core business, a cercare una contrattazione seria con TIM, ovvero da chi affitta la rete. Avrebbe potuto/potrebbe anche diventare Full MVNO, ma sarebbe solo uno specchietto per le allodole e/o costi in più per i clienti.
    Le offerte? Sta cercando di diffondere (almeno da questo anno) il 4G il più possibile. Certo non tutte le offerte che fa sono buone, vedi ad esempio quella che partirà a fine agosto.
    A tutyo ciò, va aggiunto il molto buono servizio clienti.

    • enrico ha detto:

      vero quello che dici, ma su chiamate illimitate e giga siamo un pò lontanini dal budget….

      • Renzo ha detto:

        Non ho capito: a quale budget ti riferisci?
        Sì sulle offerte del tipo “tutto illimitato”, l’unica che ci si avvicina è quella a 19€, la “ChiamaTutti 5 Giga”.
        Ma la tipologia che dici tu, è piuttosto rara, secondo me, più frequente per chi usa il cellulare per lavoro.

  5. Luca ha detto:

    Gli MVNO (Fastweb e Tiscali in primis) devono riuscire a convincere l’AGCOM ad avere accesso ai reali costi di chiamate, SMS e traffico dati.

    Vedremo oltre al prezzo come sarà la qualità e la copertura della rete Iliad, rispetto alle reti Tim e Vodafone usate dagli MNVO.

    Con l’arrivo di Iliad probabilmente avremo una fusione di piccoli operatori MVNO in modo da raggiungere una massa critica di clienti.
    Infine bisogna vedere cosa faranno Poste e Coop con i loro operatori telefoni visto che non fanno parte del loro core business e hanno ricavi marginali sul loro fatturato.

    • lordchaotic ha detto:

      Per coop e poste, si non è il loro core business, ma solo coop mi pare che ci si stia dedicando seriamente

      • TdQ ha detto:

        Vorrei capire/sapere.
        Cosa sta facendo concretamente Coop per darti l’impressione che ci si stia dedicando seriamente?
        Puoi dettagliare?
        TIA

        • Renzo ha detto:

          Non so perché ma la mia risposta è andata in cima…

          Volentieri! Ha mantenuto il rinnovo di tutti i suoi canoni a 30 giorni (il che vuol dire non avere un canone in più all’anno), non ha mai fatto rimodulazioni, i suoi servizi base (Ti ho cercato, ti ho chiamato, ecc.) sono gratuiti. Inoltre, proprio perché non è il core business, si impegna a cercare una contrattazione seria con TIM, ovvero da chi affitta la rete. Avrebbe potuto/potrebbe anche diventare Full MVNO, ma sarebbe solo uno specchietto per le allodole e/o costi in più per i clienti.
          Le offerte? Sta cercando di diffondere (almeno da questo anno) il 4G il più possibile. Certo non tutte le offerte che fa sono buone, vedi ad esempio quella che partirà a fine agosto.
          A tutto ciò, va aggiunto il molto buono servizio clienti.

          E, a tutto ciò, va aggiunto la vera integrazione con quello che è il suo principale e originario core business, ovvero la possibilità di utilizzare i punti-spesa.

Commenta o Rispondi ad un commento..

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: