Rakuten Mobile: da MVNO a operatore di rete per sfidare l’oligopolio giapponese


Nelle telecomunicazioni il numero perfetto non è più il 3 ma sembra essere sempre più il 4, come è stato per anni in Italia e tornerà ad esserlo con l’arrivo di Iliad nel nostro Paese (dopo la fusione Wind Tre) e così come sarà in Giappone.

Sì, perché il colosso dell’e-commerce giapponese – Rakuten Inc – ha annunciato di voler sfidare l’attuale oligopolio nella telefonia mobile trasformando il suo attuale MVNO (Rakuten Mobile) nel quarto operatore mobile di rete giapponese.

In una dichiarazione ufficiale, la società guidata dall’imprenditore miliardario Hiroshi Mikitani ha annunciato la richiesta al Ministero degli Affari Interni e delle Telecomunicazioni (MIC) di una licenza per diventare operatore mobile 4G (su banda 1.7 e 3.4 GHz), con lo scopo di lanciare il servizio a gennaio 2019.

Gli obiettivi di Rakuten Inc sono davvero impegnativi, così come grandi sono gli investimenti: il gruppo prevede di investire alla data di lancio oltre 1,7 miliardi di Yen e fino a 600 miliardi di Yen al 2025, mirando a 15 milioni di clienti.

Il gruppo Rakuten era già entrato nel mercato della telefonia mobile come MVNO nel 2014 utilizzando la rete NTT Docomo, ora si punta ancora più in alto con l’obiettivo dichiarato di diventare “una delle poche aziende al mondo in grado di fornire un pacchetto completo di servizi nel settore e-commerce, fintech (tecnologia finanziaria), contenuti digitali e comunicazioni mobili”.

La mossa è destinata a creare forte scompiglio nell’attuale oligopolio nel mercato delle tlc giapponesi, che attualmente vedono NTT Docomo leader con 75.11 milioni di clienti, seguita da KDDI con 49.11 milioni di clienti e SoftBank con 38.9 milioni di clienti.

Rakuten Mobile conta attualmente 1.4 milioni di clienti con il suo MVNO su rete NTT Docomo, grazie alla recente acquisizione (lo scorso novembre) di un altro MVNO, Freetel.

Rakuten Mobile

Gli operatori mobili virtuali giapponesi, così come accade in Italia, hanno ridotti margini di profitto e anche per questo motivo il gigante dell’e-commerce ha così deciso di investire ingenti somme di denaro per diventare un gestore di rete e competere alla pari con i suoi principali concorrenti.

“La quota di clienti tra i tre grandi non è cambiata molto nel corso degli anni. Basta guardare SoftBank: era lo sfidante, essendo l’ultimo ad entrare nel mercato, ma anche un anticonformista come Mr. Son non è stato in grado di battere i due giocatori esistenti”, ha affermato Hitoshi Sato, senior analyst di InfoCom Research.

Il mercato mobile giapponese contava 190,5 milioni di linee nel terzo trimestre 2017 (escluse le SIM M2M) e l’80% della quota di mercato era tutta dei tre principali gestori di rete (NTT Docomo, KDDI e Soft Bank), il restante dei MVNO.


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Una risposta

  1. Giovanni ha detto:

    Il 20% raggiunto in Giappone dagli MVNO è un valore molto alto; nei mercati occidentali la quota di mercato degli MVNO è parecchio più bassa.

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