Iliad: lancio in primavera e 10% di quota di mercato in un anno


Lancio in primavera e l’obiettivo di raggiungere il 10% di quota di mercato entro un anno: queste le ultime indiscrezioni che arrivano dalla Francia sul prossimo lancio di Iliad nel nostro Paese e riportate in anteprima dai colleghi di UNIVERSO free.

Secondo quanto dichiarato da una fonte vicina all’operazione in una trasmissione di BFM TV (canale all news francese), Iliad entrerà nel mercato italiano “nei prossimi mesi” (video).

Si parla della prossima primavera (comunque entro l’arrivo dell’estate) come ipotesi più accreditata e stavolta sembrerebbe anche molto credibile, visto che le posizioni chiave, compreso il CEO Benedetto Levi, sono già tutte operative nella sede italiana di Iliad a Milano e l’attesa per il lancio non dovrebbe protrarsi troppo nel tempo.

D’altronde lanciare un operatore mobile, con migliaia di ripetitori che vanno autorizzati in ogni comune italiano e installati (o trasformati, nel caso delle cessioni da parte di Wind Tre), non è di certo semplice e richiede molto tempo e risorse.

In passato lo abbiamo potuto vedere con la stessa Blu, così come con Vodafone e gli altri gestori, che non hanno di certo attivato un servizio in pochi mesi.

Secondo le stime citate da BFM TV, entro tre anni Iliad in Italia potrà contare su oltre 6.000 ripetitori, senza dubbio un numero nettamente inferiore a quello dei concorrenti TIM e Vodafone (che ne avranno circa 17.000 ciascuno) che sono sul mercato da anni, ma per le zone non raggiunte Iliad potrà comunque contare per 10 anni sul roaming su rete Wind Tre.

Rete che conterà da subito su molti ripetitori ceduti da Wind Tre dopo la fusione autorizzata dalla Commissione Europea, procedendo così molto più speditamente nel nostro paese di quanto fatto in Francia, dove Free Mobile ha dovuto iniziare a costruire una rete da zero.

Sempre BFM TV stima che Iliad nel primo anno di vita raggiungerà senza troppe difficoltà il 10% di quota di mercato, un livello giudicato sufficiente per garantire rapidamente la sua redditività. Una crescita paragonabile a quanto accaduto in Francia, dove nel primo anno aveva superato l’11% di quota di mercato.

Per quanto riguarda la rete vendita, ovvero i negozi fisici dell’operatore, si parla di alcune decine in tutta Italia, dunque qualcosa di simile a quanto sviluppato in Francia dove conta 67 negozi gestiti direttamente (e su oltre 1.600 distributori automatici di SIM).

Per chi vorrà abbandonare il proprio operatore mobile in favore di Iliad, dovrà attendere ancora qualche mese.

via universofree.com


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5 Risposte

  1. Luca Giglioni ha detto:

    Solo con Lycamobile e CoopVoce ho riscontrato un buon servizio. I grandi gestori italiani fanno acqua da tutte le parti. Se l’aumento di concorrenza può agevolare l’utenza ben venga!!!

  2. Koji ha detto:

    Se magari ad inizio primavera, quando tutti i gestori passeranno alla fatturazione mensile sarebbe ancora meglio, così gli diciamo subito addio ;)

  3. Virgilio ha detto:

    Non vedo l’ora, perché non ne posso più di certi ladri come i nostri 4 gestori, salvo giusto qualche MVNO come CoopVoce e pochi altri che offrono un buon servizio (pochi).

  4. Enrico MisaSanMia ha detto:

    Ora in primavera, prima in estate… Mah

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