Iliad: test di rete in corso. Offerte e piano marketing pronti


Continua a crescere Iliad per quel che riguarda il mercato francese, dove i numero sono tutti positivi sia nella telefonia fissa con 6.520.000 clienti (dove opera con il brand Free) che nella telefonia mobile con 13.690.000 linee (con il marchio Free Mobile).

In occasione della pubblicazione dei dati sul bilancio del quarto trimestre 2017, Iliad ha anche reso noti alcuni dettagli sul lancio in Italia come nuovo operatore mobile infrastrutturato. Vediamoli tutti, punto per punto.

Il gruppo ha confermato che l’infrastruttura e le interconnessioni sono pronte, così come lo sono la rete distributiva, le offerte e il piano marketing e sono in corso anche i test per monitorare la qualità del servizio.

Secondo quanto riportato dal Direttore Generale – Maxime Lombardini –  in occasione della presentazione dei dati relativi al quarto trimestre 2017:

Siamo in una fase di ‘drive test’ con auto equipaggiate in diverse configurazioni di chiamata che attraversano l’Italia per verificare il buon funzionamento della rete. Siamo vicini al lancio che arriverà prima dell’estate.

Backbone Italia IliadIl gruppo calcola che raggiungerà un equilibrio in termini di Ebitda in Italia con meno del 10% di quota di mercato. A fine 2017 sono oltre 80 le persone assunte in Italia da Iliad.

Sul fronte degli investimenti, nel 2017 sono stati spesi 314 milioni di euro per il progetto di lancio nel mercato mobile italiano, di cui 50 milioni per le frequenze acquisite da Wind Tre e 220 milioni allo Stato italiano per il rinnovo delle licenze 1.800 MHz fino al 2029.

Da qui al 2025 ci saranno inoltre da rispettare gli obblighi presi con il Ministero dello Sviluppo Economico, per quanto riguarda la copertura di rete. Questi obblighi prevedono:

  • lanciare commercialmente i servizi di telefonia mobile su banda 1800 MHz entro gennaio 2020;
  • coprire con la banda 2100 MHz (o 900 MHz) i capoluoghi di regione entro il 1° luglio 2022 e i capoluoghi di provincia entro il 1° gennaio 2025;
  • coprire con la banda 2600 MHz il 20% della popolazione 24 mesi dopo che sarà messa a disposizione (o a fine giugno 2019) e 40% della popolazione 48 mesi dopo la messa a disposizione dei 2600 MHz (o fine giugno 2021)

Iliad, tra le note del bilancio, segnala inoltre che parte del portafoglio di frequenze ceduto da Wind Tre (35 MHz divisi tra le bande 900, 1800, 2100 e 2600 MHz) sarà utilizzato da qui alla fine del 2019 anche dallo stesso gestore nato dalla fusione tra Wind e H3G.

Chiudiamo con un’ultima nota del gruppo Iliad in riferimento al mercato mobile italiano, in cui si parla di “totale mancanza di trasparenza e la limitata convergenza” (fisso-mobile).

Quella trasparenza che effettivamente ad oggi offrono davvero pochi operatori mobili nel nostro paese, con alcune felici eccezioni proprio tra i MVNO, uno su tutti il caso CoopVoce.

via universofree.com (link1link2)


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