Iliad: per gli analisti le prime vittime saranno i MVNO


Il tanto atteso arrivo di Iliad in Italia ha portato una ventata di novità ma soprattutto un’offerta tariffaria davvero unica e conveniente, con cui l’operatore vuole conquistare ampi consensi e quote di mercato.

Confronto Iliad altri operatori

Come ricordato nell’articolo di ieri, con soli 5.99 euro Iliad permette di avere minuti e SMS illimitati con 30 Giga di internet utilizzabili sia in Italia che in roaming in UE (dove vengono aggiunti ulteriori 2 GB) e chiamate verso oltre 60 destinazioni internazionali comprese.

In Francia, al suo debutto, Free Mobile conquistò subito ampi consensi, portando via clienti a tutti, dai principali gestori di rete (Orange, SFR e Bouygues Telecom) fino ai MVNO (gli operatori mobili virtuali).

Proprio quest’ultimi sono quelli che hanno avuto maggiori difficoltà e, non a caso, già nel primo anno dal debutto di Free Mobile, sono state diverse le chiusure o cessioni.

La lista di chiusure e acquisizioni, dal lancio dell’operatore mobile di Iliad ad oggi, è purtroppo lunga. Come già scritto lo scorso anno in un nostro speciale approfondimento, tra le prime vittime c’è stata Omea Telecom, società che deteneva Virgin Mobile (fino al 2013 è stato di fatto il quarto operatore mobile del Paese con i suoi 1.8 milioni di clienti, resistendo con difficoltà all’arrivo di Free Mobile), ma anche brand come  Breizh Mobile, Tele2 Mobile e Casino Mobile, acquisita da SFR nel 2014.

Per fare un paragone con l’Italia, è come se il principale MVNO del nostro Paese (PosteMobile) fosse stato acquisito da Vodafone e il numero di clienti girato a VEI (il suo “virtuale”).

Nell’estate del 2012 chiude anche Breizh Mobile, passando tutti i suoi clienti all’ancora attiva Virgin Mobile. Stesso anno e stessa sorte per Mobisud (specializzato in chiamate internazionali).

Il 2012, l’annus horribilis per molti MVNO francesi, ha visto la chiusura anche di Carrefour Mobile (in autunno). Anche Universal Music Mobile cessa di esistere, cedendo i clienti a Bouygues Telecom. Darty Mobile si aggiunge a questa lista di abbandoni del mercato della telefonia mobile, cedendo brand e clienti a Bouygues Telecom.

Iliad vs MVNO italiani

Guardando al mercato italiano, la situazione potrebbe purtroppo ripetersi, innanzitutto per le ovvie difficoltà di tutti gli operatori mobili virtuali a ribattere ad un’offerta così concorrenziale. Per farlo serve un accordo commerciale – difficile da raggiungere – con i gestori di rete a cui si appoggiano (TIM, Vodafone, Wind Tre) e da cui acquistano minuti, SMS e traffico internet.

Anche secondo gli analisti di Morgan Stanley le prime vittime in Italia saranno proprio i MVNO più che i principali gestori:

L’offerta con cui Iliad debutta in Italia non andrà a colpire i big (Tim, Vodafone o Wind 3) quanto gli operatori mobili virtuali. Supponiamo che Iliad acquisisca una quota di mercato del 15% entro il 2021 – si legge in un report – in un mercato saturo come l’Italia (oltre il 160% di penetrazione), potrebbero concentrarsi sulla fascia più bassa del mercato.

I dubbi sono più che leciti, l’esperienza francese insegna che i rischi ci sono tutti e alla fine, proprio da Oltralpe arriva la conferma che solo gli operatori mobili virtuali economicamente più forti o di proprietà dei principali gestori di rete (come ad esempio SOSH di Orange) hanno la possibilità di resistere ed eventualmente crescere, a scapito di tutti gli altri.

Entro un anno da oggi, si avrà sicuramente un quadro più chiaro della situazione e si potrà vedere se la tendenza sarà questa e si ripeterà quanto già accaduto nel 2012 e negli anni a seguire in Francia.

Noi continueremo ad insistere perché si intervenga seriamente in questo settore, permettendo ai MVNO (come avviene già in altri paesi) di accedere alle tariffe “al costo” e non sulla base di accordi commerciali (che saranno sempre sfavorevoli per i nostri “virtuali”) con i gestori di rete. Solo così potrebbero rispondere con offerte convenienti e garantire una buona qualità del servizio, grazie a margini più importanti.


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2 Risposte

  1. Stefano ha detto:

    Sicuro, dato che molti mvno non hanno queste grandi offerte così convenienti… L’unica che si era contraddistinta all’epoca fu noverca ed ha fatto la fine che ha fatto.

  2. Renzo ha detto:

    Sì ma…
    la Francia non è per niente l’Italia, come mercato ma anche come situazione, nelle telecomunicazioni. Già questo potrebbe bastare per mettere in forse, l’analisi presentata.
    Semmai vedo a rischio, quei MVNO che, pur avendo un’altra realtà alle spalle, non hanno creato per niente o non in maniera corretta/funzionale, una unione tra il servizio con cui sono nate e il servizio di telefonia.

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