AGCOM: 120.000 euro di multa a Lycamobile per mancato rispetto del Roaming in UE


AGCOM ha inflitto 120.000 euro di multa a Lycamobile, operatore mobile virtuale che opera in Italia come Full MVNO su rete Vodafone, per il mancato rispetto degli obblighi informativi previsti nell’ambito della normativa sul Roaming in UE.

Lycamobile Roaming UE

I fatti che hanno portato a questa multa. Nel dicembre 2017 AGCOM aveva diffidato Lycamobile a dare immediata esecuzione alle disposizioni del Regolamento sul Roaming in UE. In particolare, AGCOM ha rilevato che l’operatore per entrambe le tipologie di offerta (“a consumo” e “bundle”), non ha applicato all’uso dei servizi mobili in roaming le stesse condizioni sottoscritte dall’utente a livello nazionale in violazione del regolamento Roam Like At Home (RLAH).

Inoltre, le informative rese da Lycamobile, così come pubblicate sul sito aziendale, sono risultate carenti sotto diversi profili legati, principalmente, alla scarsa comprensibilità delle caratteristiche giuridiche ed economiche delle tariffe/opzioni disponibili e delle facoltà di scelta riconosciute in concreto agli utenti.

Con nota dell’11 dicembre 2017, Lycamobile ha trasmesso una prima relazione all’AGCOM, con cui ha comunicato le iniziative messe in campo:

  • avviato una rinegoziazione, con il proprio provider, dell’accordo per la tariffazione dei servizi roaming, nell’ottica di ridurne i costi e poter correttamente applicare quanto previsto dai Regolamenti europei;
  • predisposto una domanda di autorizzazione ad applicare un sovrapprezzo, corredata con i necessari documenti attestanti che Lycamobile non è in grado di recuperare i costi sostenuti per la fornitura dei servizi di roaming al dettaglio, in quanto il margine netto negativo per la fornitura di tali servizi risulta superiore al 3% indicato dal Regolamento di esecuzione. Al riguardo, la Società ha chiesto una proroga di 30 giorni, rispetto alla scadenza fissata dalla delibera n. 419/17/CONS, al fine di predisporre la documentazione utile alla predetta richiesta di deroga.

Con nota del 3 gennaio 2018, AGCOM ha comunicato a Lycamobile che, a seguito di verifiche svolte d’ufficio, è emersa la mancata adozione di misure volte a garantire la corretta applicazione della normativa comunitaria in materia di roaming internazionale all’interno dell’Unione Europea, rinnovando la richiesta di trasmissione di eventuali documenti e informazioni concernenti l’ottemperanza alla diffida impartita con delibera n. 419/17/CONS.

Con la successiva nota del 9 febbraio 2018 Lycamobile ha comunicato ad AGCOM che:

  • la propria offerta tariffaria risulta completamente compliant a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 2012/531, come modificato dal Regolamento (UE) n. 2015/2120 e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/2286 ed esattamente uniforme a quanto offerto in tutti i Paesi dell’Unione europea;
  • dal mese di settembre 2017, la Società ha adeguato la propria offerta attraverso l’introduzione di nuovi piani tariffari “EU Roaming”, denominati “Italy Green”, “Italy White”, “Italy Red” e “Italy Blue”, che prevedono la possibilità di utilizzare le componenti voce, SMS e dati disponibili a livello nazionale anche per i viaggi all’interno dei Paesi UE;
  • non viene applicato alcun costo aggiuntivo al traffico mobile in roaming, fatto salvo il rispetto delle politiche di utilizzo corretto dei servizi in roaming previste dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/2286;
  • sono stati ridefiniti i costi della la tariffa a consumo standard “pay-as-you-go”, uniformando quella standard nazionale a quella valida in caso di roaming all’interno dell’Unione europea;
  • ai clienti con offerte sottoscritte prima del mese di settembre 2017 sono state applicate le medesime condizioni nazionali anche per l’utilizzo in roaming, in quanto Lycamobile non offre contratti a medio o lungo termine, ma solo servizi prepagati con pacchetti fino a 30 giorni di validità e non oltre. A tal proposito, è stata rimossa dal sito web l’errata avvertenza “non è possibile utilizzare i pacchetti Lycamobile in roaming, eccetto per i pacchetti con il logo EU Roaming”, la quale limitava la possibilità di utilizzare in roaming i pacchetti nazionali, uniformando in tal modo l’intera offerta a quanto previsto dai dettami normativi;
  • per quanto concerne le informative da rendere agli utenti, si procederà a inviare un SMS a tutti i clienti per ricordare che l’utilizzo dei servizi in roaming prevede le medesime condizioni di costo applicate in ambito nazionale, sia per i piani con bundle di traffico che per i piani a consumo. Nel contempo, saranno modificate le informative relative alle politiche di utilizzo corretto al fine di prevenire abusi e utilizzi anomali con un monitoraggio di almeno 4 mesi;
  • saranno previste opportune indicazioni, per i pacchetti con dotazione dati limitata, circa le modalità di applicazione dell’eventuale nuovo limite all’estero, inferiore alla dotazione nazionale e, in tal caso, i clienti riceveranno anche un SMS in occasione del superamento della soglia disponibile.

Sulla base di quanto esposto dalla Società, AGCOM ha effettuato ulteriori verifiche d’ufficio, in data 23 febbraio 2018, mediante la consultazione del sito aziendale lycamobile.it, dalle quali è emerso che:

  • Lycamobile ha pubblicato la seguente informativa: “alcuni dei nostri pacchetti/piani tariffari adesso includono minuti, SMS o dati da utilizzare nei Paesi EU/EEA. Per vedere quali dei nostri pacchetti/piani tariffari possono essere utilizzati nei Paesi EU/EEA clicca qui”, e se si clicca su tale ultimo link si atterra sulla pagina ove sono presenti unicamente i piani tariffari “EU Roaming”, ossia quelli denominati “Italy Green”, “Italy White”, “Italy Red” e “Italy Blue”. Al contrario, gli altri piani a pacchetto appartenenti alla gamma “Lycaworld”, ovvero i piani che includono solo un bundle di traffico dati, non sono fruibili all’interno dell’Unione Europea;
  • per quanto riguarda le tariffe a consumo è specificato che: “è possibile utilizzare il credito a consumo per il roaming nei Paesi EU/EEA. Durante il roaming nei Paesi EU/EEA, le chiamate, gli SMS ed i dati verranno addebitati secondo le nostre Tariffe Standard Nazionali. Per conoscere le tariffe per chiamare i Paesi non EU/EEA quando sei in roaming, clicca qui”. E di seguito si chiarisce che ai clienti Lycamobile con tariffe a consumo, e che utilizzano i servizi di roaming all’interno dei Paesi EU/EEA, vengono applicate le seguenti tariffe per chiamare l’Italia: rete fissa 9 cent/min, rete mobile Lycamobile 5 cent/min, rete mobile di altri operatori 15 cent/min, SMS Lycamobile 5 cent/SMS, SMS altra rete mobile 6 cent/SMS e 15 cent/MB;
  • la tariffa nazionale a consumo nazionale prevede i seguenti costi: rete fissa nazionale 9 cent/min, rete mobile nazionale Lycamobile gratis (minuti gratuiti se si effettua una ricarica oppure 1 cent/min), rete mobile nazionale altri operatori 19 cent/min, SMS nazionali Lycamobile gratis, SMS nazionali altri operatori 15 cent/SMS e 18 cent/MB per il traffico dati;
  • accedendo alla sezione “viaggiare all’estero/roaming” si trovano ulteriori dettagli in merito ai costi applicati all’interno dell’Unione europea, con possibilità di simulazione immettendo due Paesi a scelta (di provenienza e destinazione del traffico), apprendendo così che esistono costi diversi a seconda che il traffico sia generato all’interno del Paese in cui ci si trova oppure destinato verso altri Paesi dell’Unione europea. In aggiunta, i costi previsti per il traffico “locale” non risultano chiaramente indicati, in quanto viene utilizzata la dicitura “a partire da..” e, quindi, non viene fornito alcun importo preciso e univoco;
  • in ordine alle informative attinenti alla politica di utilizzo corretto, nel sito aziendale è riportato che: “La nostra politica di utilizzo in roaming vuole prevenire l’abuso dei nostri prodotti e servizi in roaming nei paesi EU/EEA. Per utilizzare i nostri servizi in roaming nei Paesi EU/EEA è necessario attivare una SIM in Italia e acquistare un pacchetto Lycamobile che comprenda i servizi di roaming nei Paesi EU/EEA oppure utilizzare le tariffe a consumo. Se nel corso di un periodo di quattro mesi rileviamo che il tempo di utilizzo in viaggio è maggiore di quello di utilizzo nel paese di origine, possiamo dedurre che tu sia permanentemente in roaming. In tal caso ti invieremo un messaggio di testo che ti ricorda la necessità di rispettare la nostra corretta politica di utilizzo in roaming. Se entro due settimane dall’invio del messaggio di testo non viene di nuovo rispettata la nostra corretta politica di utilizzo, applicheremo il seguente sovrapprezzo per il tuo utilizzo in roaming dei nostri servizi nei paesi EU/EEA: Chiamate: € 0,03 per min; SMS: € 0.01 per SMS; Dati: € 0.006 per MB. Se hai attivato un pacchetto che comprende i servizi di roaming dei Paesi EU/EEA, può essere applicato su di esso un diverso limite nell’utilizzo dei dati quando navighi nei Paesi UE/EEA. Si prega di controllare il limite nell’utilizzo dei dati di ciascun pacchetto. Le chiamate verso altri numeri Lycamobile, che sono gratuite in Italia con ogni ricarica, quando viaggi nei Paesi UE/EEA saranno addebitati (o detratti dal pacchetto) come normali chiamate (non gratuite)”.

Dall’esame di tali documenti, AGCOM ha potuto constatare che Lycamobile non ha mantenuto, per l’uso dei servizi mobili in roaming, le stesse condizioni sottoscritte dall’utente a livello nazionale, in quanto, per entrambe le tipologie di offerta (“a consumo” e “bundle”), si sono individuate diverse esclusioni ovvero tariffe ad hoc a seconda dell’origine e destinazione del traffico generato.

Sotto diverso profilo, si è rilevato che Lycamobile non ha illustrato chiaramente la propria politica di utilizzo corretto dei servizi in roaming, impedendo agli utenti di comprendere in quali circostanze specifiche potrebbero applicarsi i previsti sovrapprezzi, né ha indicato le eventuali limitazioni collegate al traffico dati incluso nell’offerta sottoscritta a livello nazionale.

Con queste motivazioni AGCOM ha deciso di avviare il procedimento sanzionatorio, che ha portato alla multa da 120.000 euro inflitta a Lycamobile. Il valore della multa è stato calcolato tenendo conto della violazione, ritenuta di entità lieve (sotto il profilo del danno cagionato agli utenti) e di media durata oltre che tenendo conto del fatturato della società.


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3 Risposte

  1. Lino ha detto:

    Lycamobile e’ da sempre una Societa’ principalmente di ladri, per cui andrebbe multata di 2 milioni di euro. Non e’ Piccola come tu credi o vuoi far credere. Ma il gruppo e’ quotato a Londra ed ,e’ il braccio schifoso di Vodafone. Dove c’è Vodafone Luca e,’ guarda caso e Full Mvno.

  2. Manuel ha detto:

    Per le varie TIM, Wind Tre e Vodafone 120.000 euro sono briciole, ma per un operatore come Lycamobile 120.000 euro cominciano a diventare bei soldoni. Ma d’altronde se la sono cercata, visto che per mesi abbiamo atteso che implementassero il roaming in UE…

  3. Franco ha detto:

    Bella botta!! :P :P

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