Roaming in UE: anche DIGI Mobil ottiene la seconda deroga dall’AGCOM


Come segnalato oggi da apposita delibera AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha autorizzato la società Digi Italy (che opera come Full MVNO su rete TIM con il brand DIGI Mobil), ad applicare un sovrapprezzo alle tariffe di roaming in UE.

Come avvenuto già per Fastweb lo scorso luglio, così come per Tiscali Mobile, anche DIGI Mobil ha richiesto e ottenuto una seconda deroga da parte dell’AGCOM, che gli permetterà di applicare (per i prossimi 12 mesi) un sovrapprezzo alle tariffe di roaming nei 31 paesi che aderiscono alla normativa Roam Like At Home.

Roam Like at Home

Come abbiamo avuto già modo di scrivere più volte, il Regolamento UE prevede che “in circostanze specifiche ed eccezionali, al fine di assicurare la sostenibilità del modello di tariffazione nazionale” e “solo nella misura necessaria per recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming al dettaglio regolamentati, tenuto conto delle tariffe massime all’ingrosso applicabili” un fornitore di servizi roaming (in questo caso, DIGI Mobil) può presentare una deroga.

Secondo quanto prevede il regolamento (UE) n. 531/2012:

l’autorizzazione ad applicare un sovrapprezzo di roaming dovrebbe essere concessa dall’autorità nazionale di regolamentazione per un periodo di 12 mesi. Per rinnovare l’autorizzazione il fornitore di roaming dovrebbe aggiornare le informazioni e presentarle all’autorità nazionale di regolamentazione ogni dodici mesi conformemente all’articolo 6 quater del regolamento (UE) n. 531/2012.

Mentre per la prima deroga, gli operatori mobili virtuali potevano fornire delle stime, in questo caso, per poterne ricevere una seconda ed essere autorizzati ad applicare un sovrapprezzo alle tariffe di roaming in UE, i dati devono essere aggiornati “sulla base del reale modello di consumo medio dei servizi mobili nazionali moltiplicato per il numero di clienti in roaming osservato e il tempo che questi hanno trascorso negli Stati membri visitati nei 12 mesi precedenti”.

L’Autorità nazionale (nel nostro caso l’AGCOM) deve quindi verificare che venga rispettato il regolamento e stabilire se – sulla base dei dati presentati di cui la Società richiedente è pienamente responsabile – il margine negativo netto generato dai servizi roaming al dettaglio è uguale o superiore al 3% del margine generato dai servizi mobili.

L’operatore DIGI Mobil (tramite la società DIGI Italy Srl) è stato autorizzato dall’AGCOM,  per la durata di dodici mesi a decorrere dalla data di pubblicazione della delibera (27 settembre 2018), ad applicare un sovrapprezzo ai servizi di roaming.

Le soglie massime di sovrapprezzo applicabili sono (valori IVA esclusa): 3,2 €cent/min per le chiamate (uscenti); 1 €cent per SMS (uscenti); 0,6 €cent/MB pertraffico dati (0,45 €cent a partire dal 1 gennaio 2019).

Secondo quanto comunicato dall’AGCOM, la società Digi Italy S.r.l. (DIGI Mobil)  è tenuta a fornire ai propri clienti che si recano in uno dei Paesi nei quali è applicabile il RLAH, tempestiva informativa in merito ai sovrapprezzi applicati ai sensi dell’art. 1, mediante l’invio di un SMS personalizzato.

Dovrà inoltre fornire adeguata informativa mediante il proprio sito web e attraverso i consueti canali di comunicazione e ad aggiornare, senza ritardo, gli utenti circa le successive eventuali variazioni delle tariffe applicate.


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