Negli Stati Uniti la velocità di download con i MVNO è peggiore del 23% rispetto agli operatori di rete a cui si appoggiano


Che le velocità di download offerte dagli operatori mobili virtuali (MVNO) possano differire, e anche di molto, da quelle di chi la rete la gestisce (in base anche a specifici accordi stipulati), è ormai noto e risaputo, ma negli Stati Uniti c’è chi ha pensato di realizzare una misurazione per verificare le reali differenze prestazionali.

Tutela, una società indipendente di misurazione della qualità della rete mobile con sede in Canada, ha pubblicato questa settimana un nuovo report sulla copertura negli Stati Uniti, da cui emerge un quadro negativo per il servizio di Mobile Virtual Network Operator (MVNO).

Dai dati pubblicati, Verizon risulta il migliore operatore a fornire una qualità di rete costante negli Stati Uniti, con T-Mobile che segue al secondo posto, mentre a distanza ci sono AT&T e SprintTutela ha poi confrontato i risultati dei “Big Four” con alcuni dei MVNO che si appoggiano alla loro rete ed è qui che le cose si fanno interessanti.

E’ emerso che le velocità di download ottenute dai clienti di MVNO sono peggiori del 23% rispetto all’operatore di rete a cui si appoggiano. Ecco alcuni esempi citati nel report: si parte con Xfinity Mobile, operatore mobile virtuale di Comcast, che si appoggia sulla rete di Verizon.

Verizon vs Xfinity Mobile

Come mostrato in tabella, la velocità offerta da Xfinity Mobile è circa la metà di quella Verizon. E’ così anche per un altro parametro, il “Consistent Quality Score“, una metrica introdotta da Tutela che tiene conto di un insieme di criteri:

  • Velocità di download superiori a 4 Mbps
  • Velocità di upoad superiori a 2 Mbps
  • Latenza inferiore a 50ms
  • Jitter inferiore a 30ms
  • Perdita di pacchetti inferiore al 5%

Ogni volta che una rete di un operatore mobile soddisfa tutti questi criteri per singolo utente, riceve un punto, viceversa se anche solo uno di questi non è soddisfatto, perde un punto. L’insieme di questi dati consente di avere un’idea di base sui gestori che forniscono una qualità costante ai propri clienti.

Non va meglio al più popolare dei MVNO sotto rete AT&TCricket (acquisito dalla stessa AT&T nel 2014) – che ha ottenuto una media di 7.2 Mbps in download, contro i 17.9 Mbps dell’operatore a cui si appoggia. Qui il “Consistent Quality Score” è del 40.8% rispetto al 65.7% di AT&T. 

Le discrepanze tra i MVNO su rete Sprint sono meno estreme di quanto visto con i casi già citati, ma certamente degne di nota. 

Sia i clienti di Boost Mobile che di Virgin Mobile ottengono risultati in download bassi, ma non troppo differenti rispetto a Sprint (che risulta ultimo nel report di Tutela tra i “Big 4”). Nel Consistent Quality Score i due “virtuali” ottengono un punteggio peggiorativo di circa il 10% rispetto all’operatore di rete.

Sprint vs Boost vs Virgin Mobile

Infine, l’unico gestore che sembra consentire ai propri MVNO una qualità costante è T-Mobile. Quattro dei MVNO che si appoggiano sulla sua rete (Consumer Cellular, Lycamobile, MetroPCS e Ultra Mobile) hanno punteggi di qualità coerenti, tutti vicini tra loro e tutti molto vicini a quanto ottenuto dagli stessi clienti T-Mobile.

T-Mobile vs MVNO

Tutela ha dichiarato di aver ottenuto i risultati delle misurazioni tramite software installato su oltre 3.000 app partner su 250 milioni di dispositivi Android e iPhone, raccogliendo oltre 10 miliardi di misurazioni ogni giorno (il periodo di riferimento è gennaio – agosto 2018, per un totale di 240 miliardi di misurazioni, inclusi 5,9 milioni di test di download).

Dal punto di vista della velocità in download, leggendo questi risultati molti utenti italiani possono ritenersi più che fortunati. Operatori mobili virtuali come Fastweb Mobile o CoopVoce, permettono l’accesso al 4G del gestore di rete (TIM in questi specifici casi) senza particolari limitazioni e con velocità che hanno superato i 100 Mbps in download.

Il tutto, senza dimenticare che per l’utilizzo da smartphone, non sono sicuramente necessarie velocità così elevate e che spesso anche i nostri MVNO, come quelli americani, riescono a proporre tariffe e offerte vantaggiose rispetto agli operatori mobili di rete (parliamo ovviamente di offerte aperte a tutti, escludendo le varie “winback” o le offerte dedicate esclusivamente a chi proviene da uno specifico operatore concorrente).


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Una risposta

  1. dobale ha detto:

    I veri “americani”, vedendo questi dati, mi sa che siamo noi italiani, sotto diversi punti di vista…. eheheh :)

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