Da gennaio 2019 addio alle SIM anonime in Austria. Il CEO di HoT Telekom (MVNO): burocratizzazione che non porta più sicurezza


Dal 1° gennaio 2019 gli austriaci diranno definitivamente addio alle SIM anonime. Se fino ad oggi era possibile acquistare una prepagata senza mostrare alcun documento di identità, con la nuova legge – pacchetto sicurezza – che entrerà ufficialmente in vigore tra poche settimane, per tutte le nuove attivazioni sarà richiesta una verifica dell’identità dell’acquirente.

Per chi non fosse mai stato in Austria, va spiegato che qui l’acquisto di SIM prepagate è stato sempre molto facile (anche per i turisti). Basti pensare che alcuni MVNO come HoT Telekom (legato alla catena discount Hofer/Aldi) o S-Budget Mobile (alla catena di supermercati SPAR), vendono le proprie SIM come un qualsiasi altro prodotto, all’interno dei loro punti vendita.

Basta prendere una confezione – starter kit – andare in cassa e pagare quanto dovuto, nulla più (qui sotto un espositore Hot Telekom all’interno di un discount Hofer).

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Anche per i già clienti di uno o l’altro operatore mobile, sarà obbligatoria l’identificazione, ma in questo caso avranno tempo fino a settembre del 2019. Nel frattempo c’è chi ha più volte criticato il pacchetto sicurezza del Governo austriaco, definendo questo nuovo obbligo “inutile” allo scopo.

In ballo ci sono tra 3 e 4 milioni di SIM anonime attive in Austria, oltre ad una media di 600/800.000 nuove SIM attivate ogni anno, secondo quanto dichiarato da Michael Krammer, a capo dell’operatore mobile virtuale HoT e fondatore della Ventocom, un Enabler (MVNE) che si è occupato del lancio e della gestione di diversi virtuali (dal già citato HoT Telekom a Allianz SIM, Liwest Mobil, Rapid Mobil e HoT Slovenia).

Krammer ha criticato il pacchetto sicurezza,  spiegando che “questa è una burocratizzazione che non porta più sicurezza”, farà lievitare i costi di gestione di ogni operatore mobile e porterà molti clienti a cessare utenze magari secondarie.

Inoltre, se in Austria sarà richiesto un documento di identità per l’attivazione di una SIM, chi vuole potrà continuare ad attivarne di anonime acquistandole dalla vicina Slovenia o Repubblica Ceca, dove non ci sono questi obblighi (o sfruttando altri canali di comunicazione).

HoT Telekom, come ormai tutti gli operatori mobili austriaci (virtuali e non), è comunque già pronto al cambiamento. Dal 2 gennaio tutti i dipendenti dei punti vendita Hofer avranno uno smartphone e una app dedicata con cui eseguire la scansione del numero di cellulare e di un documento d’identità dei clienti che attiveranno una nuova SIM.

Si tratta di una svolta importante per i nostri “vicini di casa”, di cui sono però poco consapevoli. Una recente indagine di mercato avrebbe infatti svelato che due terzi degli intervistati sull’argomento, hanno dichiarato di non essere a conoscenza del nuovo obbligo.


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3 Risposte

  1. Paolo ha detto:

    In ottica europea di sicurezza ha senso che uno stato abbia le sim anonime e l’altro no?

    • Redazione ha detto:

      Non ci sono normative europee che obblighino alla registrazione dei dati di un utente che acquista una SIM, sono scelte dei singoli stati.

  2. Serbo mapping ha detto:

    Ache in Serbia pui acquistare la SIM in tabacchino senza mostrare i ducumenti

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