Tiscali non è in vendita e punta al milione di clienti entro il 2021


Tiscali “non è in vendita”. Inizia così l’intervista de Il Sole 24 Ore (nell’edizione in edicola oggi) ad Alex Kossuta, Amministratore Delegato dell’azienda da giugno 2018.

Anzi, si punta al 2021 “forte di un piano industriale” che prevede “a fine periodo quasi un milione di clienti dagli attuali 650mila, nei tre segmenti di mobile, fisso e fixed wireless access. E l’ultrabroadband inciderà per oltre il 70%”.

Per Kossuta “ci sono le condizioni per parlare di sviluppo ora che tutte le tessere sono al loro posto” e nelle prossime settimane sarà anche firmato l’accordo con le banche sul piano di ristrutturazione. Non ci sono motivi perché non arrivi l’ok degli istituti di credito. Siamo fiduciosi”.

Il 2018 è stato un anno difficile, di transizione. Un anno, però, contrassegnato da un prima e un dopo. A fare da spartiacque è intervenuto l’accordo con Fastweb: per 198 milioni  abbiamo ceduto alcuni asset e le frequenze per il 5G. Un’iniezione di fondi basilare.

E sulla fatidica domanda, se Tiscali finirà nelle mani di Fastweb, Kossuta spiega che il mandato all’advisor Mediobanca (nel 2017) era ampio e prevedeva anche l’eventuale vendita in toto della società. “Alla fine è risultata più conveniente la vendita di alcuni asset e le frequenze”.

Il rilancio di Tiscali parte dall’operazione Fastweb, grazie alla quale l’offerta Tiscali passa ad una copertura di 18 milioni di famiglie (prima erano 8 milioni), comprendendo anche i servizi fixed wireles nella aree in digital divide.

“In questo quadro puntiamo a fornire un servizio ultrabroadband – ricordo che abbiamo anche un accordo con Open Fiber per usare la loro rete – distintivo, migliore degli altri, in grado di ristabilire e ampliare la customer base”.

Per Kossuta la differenza con gli altri gestori la farà non soltanto il prezzo, ma anche un servizio e caring superiori, oltre all’innovatività “dei nostri servizi”.

Che sia la volta buona di un reale rilancio per Tiscali? Speriamo che in tutto questo non ci si dimentichi del mobile, dove Tiscali opera ancora in 3G su rete TIM, quando ormai la maggior parte degli operatori mobili virtuali d’Italia propone offerte in 4G.


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6 Risposte

  1. Simone ha detto:

    Io Invece sono convinto che Tiscali proseguirà presto in un consorzio di ISP italiani magari assieme ad Irideos, CloudItalia e altri e diventerà magari il loro marchio commerciale di punta. A questo punto a Fastweb di certo non interessa oltre…e forse non gli è mai interessata se non per le prezione frequenze per il fixed wireless e il 5g (senza le quali il progetto espansionistico mobile di Fastweb sarebbe miseramente fallito, in virtù del fatto che sarebbero rimasti a tutti gli effetti un MVNO)

  2. MICHELE ha detto:

    Se x quello gli svizzeri volevano vendere anche slowweb e WindTre la sua rete mentre ora cercano un socio che ci metta solo i soldi senza vantare profitti…

  3. Andrea ha detto:

    Si vociferava di Sky che potrebbe acquisire fastweb…. Non sarà facile per tiscali competere con questi colossi, anche se pare abbia fatto buoni accordi con fastweb su rete fibra e fwa….

  4. davide ha detto:

    insomma alla fine si scopre che non era così campata in aria la cessione di tiscali a fastweb…in ogni caso se anche stavolta il piano di rilancio penso proprio che i sardi finiranno in mano agli svizzeri…

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