Tiscali dice addio ai russi e torna italiana: a guidarla sarà il fondatore Renato Soru
Tiscali torna ad essere italiana (unica telco con capitale italiano) e alla guida tornerà il suo fondatore, Renato Soru.
A rilevare l’intera quota ceduta anni fa ai russi di ICT Holding Ltd e di SOVA Disciplined Equity Fund SPC dallo stesso Soru, la newco Amsicora, del banchiere Claudio Costamagna, Alberto Trondoli (presidente Irideos), Manilo Marocco e altri investitori privati.
Secondo quanto riferisce l’ANSA, Amsicora rileverà il 20,79% da ICT Holding Ltd e l’1,269 da SOVA Disciplined Equity Fund SPC, per un totale del 22,059%. Si tratta di fatto, dei due veicoli attraverso cui il fondo russo Oktritie deteneva la maggioranza e il controllo di Tiscali.
Dopo l’uscita dei russi, Amsicora e Soru (ora titolare di una partecipazione del 7,94% del capitale sociale di Tiscali) sottoscriveranno un patto parasociale finalizzato a dare un indirizzo unitario all’organizzazione e alla gestione di Tiscali.
Il perfezionamento dell’acquisto delle partecipazioni è subordinato all’avverarsi di alcune condizioni sospensive e si prevede che avvenga entro la fine di maggio 2019.
Ora non resta che sperare in un rilancio della società.



Non è vero che è l’unica telco con capitale italiano (o sardo). Ci sono anche Clouditalia, Irideos e altre minori.