Anche Clouditalia coinvolta in maxi inchiesta su frode fiscale da 45 milioni di euro


C’è anche Clouditalia, la società aretina acquisita di recente da IRIDEOS e che controlla anche Noitel, nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Padova con oltre 200 indagati e che ha portato alla luce una frode per 45 milioni di euro, realizzata tramite l’emissione di false fatture che attestavano finanziamenti alla ricerca scientifica solo per ottenere indebiti crediti d’imposta.

Guardia di Finanza Padova

Sono 203 le aziende finite nel mirino della procura nell’ambito dell’«Operazione Serpente 4.0», che coinvolge amministratori, rappresentanti legali e consulenti di società di 38 province in 11 Regioni.

Secondo quanto scoperto dai militari della Guardia di Finanza, gli amministratori della società di ricerca Eidon Lab (due italiani ed un austriaco) avrebbero messo in piedi un complesso sistema di frode fiscale che avrebbe comportato un buco nelle casse dello Stato di oltre 45 milioni di euro per agevolazioni fiscali concesse su progetti inesistenti.

Ad usufruire di questa falsa fatturazione, stando a quanto riportato dalla stampa locale, c’è anche Clouditalia, che avrebbe ottenuto in questo modo crediti d’imposta non spettanti.

L’indagine, che è durata due anni e ha coinvolto una settantina di reparti della Guardia di Finanza, ha fatto emergere clienti di ogni tipo, tutte imprese che investivano fittiziamente in ricerca, al solo scopo di evadere le tasse.


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