Conferenza stampa CoopVoce: 60 milioni investimento Full MVNO. Nuove SIM da gennaio, ci sarà anche eSIM | Liveblog


Ringraziamo chi ci ha seguito durante questa diretta. A seguire il comunicato stampa ufficiale di CoopVoce e tutte le dichiarazioni fatte in questa mattinata.

Il comunicato stampa ufficiale

CoopVoce, l’evoluzione di un operatore mobile virtuale. A 12 anni dall’esordio, Coop investe oltre 60 milioni di euro per dotarsi di un’infrastruttura tecnologica indipendente che permetterà una gestione in autonomia del servizio e dell’offerta di telefonia CoopVoce, pur mantenendo la copertura mobile di Tim. Nuovi servizi per oltre 1,5 milioni di utenti, garantendo lo stesso livello di qualità e assistenza, i punti di forza dell’operatore, più volte premiato.

Secondo il sondaggio “Gli italiani e lo smartphone” di italiani.coop sulla comunicazione mobile degli italiani, siamo sempre più mobile-dipendenti (in media lo usiamo 5 ore al giorno e la metà del campione è convinta che lo userà sempre di più) e sempre meno fedeli all’operatore; un italiano su tre intende cambiarlo nei prossimi 6 mesi, in particolare i clienti dei big player, le donne e gli under 34.

CoopVoce raggiunge il traguardo dei 12 anni (quando nacque nel 2007 era il primo operatore di telefonia mobile virtuale in Italia) e, forte di una base consolidata di oltre 1,5 milioni di utenti e di un fatturato pari a circa 86 milioni di euro, investe in una piccola ma significativa rivoluzione. Pur mantenendo la copertura mobile di Tim, CoopVoce, grazie ad una nuova infrastruttura tecnologica indipendente, da ora in avanti gestirà in autonomia il proprio servizio di telefonia mobile e sarà in grado di offrire servizi innovativi ai propri soci. Per il futuro allo studio internet delle cose, funzioni mobile per la salute, e-sim, pacchetti dati illimitati per servizi streaming (zero rating).

L’operazione comporta un investimento complessivo nei prossimi anni di oltre 60 milioni e porta con sé la necessità di sostituire le attuali Sim con nuove Sim emesse direttamente da CoopVoce: un’operazione complessa che partirà dal mese di febbraio 2020 in oltre 900 punti vendita della rete e sarà supportata da una adeguata campagna di comunicazione il cui primo step è il rinnovato logo dell’operatore.

“L’operazione di cambio delle Sim, per la quale ci prendiamo un periodo di tempo adeguato – ha sottolineato Massimiliano Parini direttore del servizio CoopVoce – permetterà di aprire una porta verso lo sviluppo di nuovi servizi, alcuni dei quali come la e-sim sono già in fase avanzata di progettazione, mentre altri legati al mondo dello streaming dati e ai servizi IoT (tracker per oggetti, supporto alla mobilità, ecc.) seguiranno, una volta messa a punto la piattaforma”.

“Coop continua a lavorare a 360 gradi per un consumatore che richiede servizi aggiuntivi rispetto al business primario. Con CoopVoce abbiamo portato il nostro modo di fare impresa cooperativa in un mercato come quello della telefonia particolarmente competitivo – ha aggiunto Marco Pedroni Presidente Coop Italia – In questo mercato molto affollato, dove la leva primaria è senza dubbio la tariffa, CoopVoce propone prezzi convenienti e trasparenti e vuole differenziarsi con la qualità e l’assistenza.

Gli utenti ci premiano con una maggiore permanenza da noi rispetto agli altri operatori (4 anni invece di 2) e con un tasso di crescita che si attesta su un +25% ogni anno. Con questo nuovo investimento puntiamo a migliorare i servizi, ad aggiungerne di nuovi, ma ci diamo anche l’obiettivo nei prossimi 5 anni di arrivare a servire il 50% della base sociale Coop ovvero circa 3,5 milioni di soci”.

CoopVoce ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi anche nel corso del 2019: ad aprile Altroconsumo ha riconosciuto CoopVoce come “l’operatore più trasparente del mercato” e l’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza insieme a A&F di Repubblica lo ha insignito “Campione di Servizio 2020”.

Gli italiani e lo smartphone, i risultati della survey di italiani.coop – Sempre più mobile-dipendenti e sempre meno fedeli nella scelta dell’operatore telefonico. Sono i risultati del recentissimo sondaggio svolto da italiani.coop sulla comunicazione mobile e il rapporto degli italiani con il loro smartphone.

Ogni giorno trascorriamo in media 5 ore usando il nostro telefono cellulare. Come se ogni 3 minuti utilizzassimo lo smartphone per almeno un altro minuto, certo l’età è una delle variabili che più incide sull’uso. Mezz’ora in media in più per gli uomini che per le donne, più i 18-35enni che tutti gli altri (6 ore per esempio contro le 3,10 dei 56-65enni).

Cellulare oggi, ma anche cellulare domani. La maggior parte degli italiani è convinta che userà lo smartphone ancora di più; la comunicazione sarà sempre più sincopata e asincrona. Crescerà l’utilizzo delle chiamate vocali, ma ancora di più l’utilizzo di messaggi, di testo così come audio e video. Gli italiani immaginano un telefono che tra dieci anni potrebbe essere più grande, leggero e flessibile, sempre omnipresente nelle nostre vite, anche se a tanta persistenza corrispondono usi diversi.

Se il 100% degli intervistati dichiara di utilizzarlo oggi per telefonare, più di 9 su 10 utilizzano quotidianamente messaggi di testo (98%) o vocali (94%) su applicazione come Whatsapp o Telegram; gli sms retrocedono lentamente (91%), quasi raggiunti da videochiamate e videomessaggi (rispettivamente 80% e 72%).

Pur dentro questa ubiquità dello smartphone, analizzandone le modalità di utilizzo, emergono profili notevolmente diversi degli italiani, classificati in base al numero di persone contattate in 24 ore, al numero di contatti presenti in rubrica, al numero di messaggi call o altro nell’arco di una giornata.

Con 22 chiamate nelle ultime 24 ore e tra 100 e 200 altre interazioni di testo audio e video con altre persone, l’11% degli italiani sono veri e propri “Smart-holic”; invece i “Mama’s & Lovers” (23%) concentrano un numero di poco più basso di chiamate (17%) e un numero uguale di interazioni in relazioni personali e familiari molto intense.

All’opposto, più di un italiano su quattro (i “Flight mode” sono il 27% del campione) ha un rapporto distaccato con il telefono: lo utilizza molto di meno della media (3h e 40 min) e ed effettua un minor numero di telefonate e interazioni (rispettivamente 7 e non più di 50).

Il “Silent mode” (13%) sono invece quegli italiani che pur utilizzando abbastanza il telefono hanno una limitata comunicazione vocale, preferendo le altre interazioni non vocali. Completano il quadro i “Well bilance” gli italiani che hanno una equilibrata “dieta” di relazioni mobile.

Per tutti comunque tra i destinatari delle chiamate è indiscutibile il primato della famiglia; è a questa (sia essa originaria o acquisita) che viene indirizzata la prima telefonata del mattino. Ci sono però anche le chiamate che non si vorrebbe ricevere: un italiano su 4 dichiara infatti di essere stato vittima di stalking telefonico (27%) almeno una volta, una percentuale che cresce tra donne e giovani e nel Mezzogiorno (rispettivamente 32%, 36% per gli under 35 e 32% al sud).

La survey descrive infine il profilo di un utente mobile, fluido e spesso infedele che cambia più spesso operatore e telefono. Con una differenza di età. Per gli under 35 il cellulare ha una vita media di 2 anni e 3 mesi, mentre per i 55-65enni di 3 anni. In realtà, sebbene il 57% degli intervistati assegni una valutazione positiva al proprio service provider, un italiano su 3 pensa comunque di cambiarlo (il dato è più alto per i big player e più basso invece per i piccoli operatori). Più infedeli di tutti donne e giovani.

A fare la differenza in primo luogo il prezzo, ma incidono anche la voglia di sperimentare nuovi servizi e le difficoltà di copertura di rete. Tra i motivi delle valutazioni negative soprattutto i servizi di customer care. Un italiano su 5 assegna un’insufficienza al sistema di call center del proprio operatore; è questo il servizio più criticato dagli utenti benchè sia il secondo canale utilizzato per chiedere informazioni dopo aver cercato online.

Tra gli aspetti maggiormente critici l’insistenza con cui occorre richiamare per la stessa problematica (la denuncia il 20% del campione), l’eccessiva attesa e l’impossibilità di parlare con un operatore.


11:55 | Si chiude la conferenza stampa.


Momento domande. Si parla di Accenture, partner tecnologico CoopVoce. Si occuperà della gestione  di tutta l’infrastruttura di rete (Pedroni sottolinea la bravura del partner Accenture, anche se “sono un po’ cari”).

Si continuerà a non fare “stalking” al cliente: nessuna profilazione e chiamate commerciali.

Fatturato 2019: previsione di 86 milioni di euro. Obiettivo di fatturato di 100 miioni di euro entro 5 anni.

eSIM: arriveranno nel corso del 2020.

La politica commerciale non cambierà: quindi niente guerra dei prezzi.

5G: discussioni in corso con TIM, obiettivo proporlo ai propri clienti appena disponibile.

Campagna pubblicitaria e logo. Il nuovo logo è stato sviluppato internamente in collaborazione con una agenzia con cui CoopVoce collabora. Nel corso del primo trimestre verrà avviata una campagna di comunicazione social, nei punti vendita e diretta verso i propri clienti.


Il cambio delle SIM avverrà nel primo trimestre 2020 per tutti i clienti CoopVoce. Le nuove SIM saranno disponibili da gennaio, dopo le festività, esclusivamente nei punti vendita Coop oppure online sul sito di CoopVoce.


Marco Pedroni parla degli investimenti previsti, ben 60 milioni di euro per diventare Full MVNO, progetto da cui si lavora da circa due anni. Ringraziamenti ai due partner principali per questo cambiamento: TIM e Accenture (per l’infrastruttura tecnologica).

Non  manca un riferimento a iliad, che per Pedroni  con le proprie offerte al ribasso non reggerà.


Massimiliano Parini chiude il suo intervento su CoopVoce, presentando il nuovo claim che verrà utilizzato dal prossimo anno:

CoopVoce evolve – Cresci insieme a noi!

Nuovo claim CoopVoce


A gennaio partirà la distribuzione delle nuove SIM CoopVoce in tutta la rete vendita (oltre 900 tra supermercati e ipermercati).


Come avverrà la sostituzione della SIM? La sostituzione delle SIM avverrà direttamente nei punti vendita.


Futuro: obiettivo principale, raddoppiare la base clienti in 5 anni, sempre mantenendo i valori Coop (convenienza, qualità, lealtà).


SIM evolution. La CoopVoce del futuro inizierà con un nuovo logo, nuova infrastruttura (sempre su rete TIM) e si cercherà di migliorare l’offerta , la tecnologia (da gennaio le SIM che verranno emesse direttamente da CoopVoce) e nuovi servizi. Si partirà dall’eSIM, anche servizi streaming e IoT.


1,5 milioni di clienti soddisfatti e fedeli, presenza sul territorio con oltre 900 punti vendita, per servire al meglio i soci Coop (target di riferimento). Nei sondaggi interni, il livello di soddisfazione è passato dal 94% del 2014 al 95,8% del 2018.


11:20 | Si parla di CoopVoce con Massimiliano Parini, il primo MVNO italiano (nato nel giugno 2007).


Soddisfatti ma non troppo. 1 italiano su 2 è molto soddisfatto del proprio operatore mobile, con un voto medio di 7,4 (su una scala da 1 a 10). Il servizio di call center è l’aspetto più critico, specialmente tra i big player.


Giostra dell’operatore. Un terzo degli italiani non è fidelizzato. Alla domanda “Pensi di cambiare operatore nei prossimi 6 mesi?”, il 30% probabilmente lo farà nei prossimi sei mesi (9% sicuramente sì; 21% probabilmente sì).


Vita di uno smartphone: 2 anni e 8 mesi (di cui 2 anni e 7 mesi gli uomini e 2 anni e 9 mesi le donne). Solo l’11% pensa di sostituirlo quando non funziona più.


Indagine “Gli italiani e lo smartphone”. 1 italiano su 10 usa il cellulare 10 ore o più al giorno. In media gli italiani utilizzano nelle 24 ore 5 ore. Contatti nelle 24 ore: 12 telefonate, 4 videochiamate, 7 SMS, 61 instant messaging (testo), 16 instant messaging (vocale), 4 videomessaggi.


10:55 | Inizia la conferenza stampa e si parte subito con la presentazione dell’indagine “Gli italiani e lo smartphone”.

Gli italiani e lo smartphone


Arrivano le prime informazioni sul futuro di Coopvoce: investimento di 60 milioni di euro per dotarsi di una propria infrastruttura (come Full MVNO) che “permetterà una gestione in autonomia del servizio e dell’offerta di telefonia, mantenendo la copertura di TIM”.


10:35 | Ci siamo, pronti per il liveblog dalla Terrazza Martini di Piazza Diaz a Milano. Tra poco inizierà la conferenza stampa, si partirà con l’indagine “Gli italiani e lo smartphone”.

Conferenza CoopPvoce Milano10:30 | La conferenza stampa è prevista per le 10:30 (con inizio effettivo tra le 10:30 e le 11) e, se non avremo impedimenti di natura tecnica, qui di seguito troverete il nostro liveblog con i principali aggiornamenti (fare “refresh” – F5 – per aggiornare la pagina).


Come anticipato in anteprima lo scorso giugno, CoopVoce si prepara alla trasformazione da ESP MVNO a Full MVNO, dotandosi degli stessi processi e le stesse piattaforme di un operatore di rete, tranne l’infrastruttura radio e l’accesso alla stessa (che rimarrà quella di TIM).

I primi segnali di questa trasformazione erano arrivati già a giugno del 2018, quando abbiamo scritto del nuovo prefisso assegnato dal Ministero dello Sviluppo Economico a CoopVoce (il 353.4) e a settembre dello stesso anno dell’assegnazione del Mobile Network Code (il 53), due tasselli importanti che hanno confermato la volontà di CoopVoce ad operare come Full MVNO.

Un passaggio che permetterà all’operatore mobile virtuale di Coop di avere più indipendenza e lanciare nuovi servizi. E proprio questa mattina ci troveremo insieme a molti altri colleghi alla conferenza stampa in cui verrà presentata  l’indagine “Gli italiani e lo smartphone“, realizzata da italiani.coop e le novità che riguarderanno CoopVoce.

All’appuntamento in Terrazza Martini, in pieno centro a Milano, ci saranno Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, Massimiliano Parini, responsabile CoopVoce, Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative Consumatori).


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9 Risposte

  1. ROBERTO CARINI ha detto:

    Secondo i signori di CoopVoce Iliad non reggerà….ma per favore!! Il modello Iliad reggerà benissimo perché è rodato e i clienti lo apprezzano qui e in Francia.Alla fine CoopVoce macina utili perché ha prezzi più alti e fonda la sua fortuna su noi clienti pigri che cambiamo operatore…Oltre CoopVoce ci sono offerte convenienti ( poste,kena,1mobile,ho) e non credo che i milioni di italiani che hanno SIM kena e ho siano autolesionisti.Mi aspettavo un cambio di rotta rispetto alle tariffe ma nulla ……” Tanto Iliad non reggerà…”… vedremo…

    • Redazione ha detto:

      Roberto, in conferenza stampa hanno spiegato bene il progetto CoopVoce. Non hanno voluto lanciare uno dei tanti operatori mobili virtuali, ma l’hanno fatto pensando in modo prioritario ai propri soci, quelli che fanno la spesa alla Coop e hanno un risparmio grazie alle ricariche gratuite con la spesa. Ci sono operatori che hanno successo per le tariffe stracciate, altri per la qualità del servizio offerto. E’ una realtà diversa dalle altre con le sue peculiarità e, visti i numeri, altrettanto di successo.

  2. lpelo2000 ha detto:

    Comunque il fatto di avere accenture come partner tecnologico mi fa pensare di cambiare operatore…

  3. Daniela ha detto:

    Ecco a posto! :D Ho appena cambiato la sim coopvoce il mese scorso perchè mi serviva il formato nanosim e, per fare meglio, ne ho presa un’altra per il tablet. Sapevo che ad anno nuovo sarebbero diventati FULL MVNO e avrebbero cambiato la sim ma non immaginavo cosi presto, ora toccherà andare di nuovo li’ per cambiarle entrambe, speriamo sia una cosa veloce.

  4. Alberto CALO ha detto:

    Prevedo di essere all’estero dal 30 Dicembre a fine Aprile 2020. Come potro’ fare la sostituzione delle mie SIM?. La vecchia SIM funzionera’ fino a fine Aprile o e’ tassativo il termine del 31 Marzo?

  5. decio cavallo ha detto:

    non c’è uno streaming video?

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