Mega fusione tra Virgin Media e O2 di Telefonica nel Regno Unito


Dopo le indiscrezioni circolare nei giorni scorsi, arriva oggi l’annuncio ufficiale: fusione paritaria tra l’operatore mobile britannico O2 (controllato dal gigante spagnolo delle telecomunicazioni Telefonica) e Virgin Media, di proprietà di Liberty Global.

Virgin Media O2

A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata la stessa Telefonica. L’operazione porterà alla nascita di un peso massimo nelle telecomunicazioni del Regno Unito:

La joint venture, alla quale ciascuna società parteciperà al 50%, unirà Virgin Media, proprietario della rete Internet a banda larga più veloce del Regno Unito e 02, il più grande operatore di telefonia mobile nel paese – spiega Telefonica nel comunicato stampa.

Virgin Media conta su 5.279.200 clienti a banda larga a cui si aggiungono 3.220.400 nel mobile, grazie all’ex brand Virgin Mobile (primo operatore mobile virtuale al mondo), ormai totalmente integrati dopo l’acquisizione da parte di Liberty Global del 2013.

O2 di Telefonica conta invece su circa 34 milioni di utenti ed è il principale operatore mobile del Regno Unito. Sulla sua rete operano anche alcuni dei principali MVNO del paese, come Tesco Mobile (di cui possiede il 50% della società), GiffGaff, Lycamobile e Sky Mobile.

La combinazione delle reti dei due gestori creerà un forte concorrente per BT (British Telecom), potendo contare sull’espansione della rete giga-ready di Virgin Media e la rete mobile 5G di O2, il tutto a beneficio dei consumatori, delle imprese e del settore pubblico.

Ricavi da integrazione Virgin Media O2

Come stimato da Goldman Sachs, Virgin Media e O2 diventeranno la principale società tlc per ricavi da servizi (circa 34% di quota di mercato contro il 32% di BT e il 18% di Vodafone).

Telefonica aveva tentato di vendere O2 nel 2015 a CK Hutchison (proprietario di Three UK) per 10,3 miliardi di sterline, ma la Commissione Europea aveva bloccato l’accordo per i rischi di aumento dei prezzi lasciando sul mercato solo tre operatori di rete mobile (di cui uno – CK Hutchison – con oltre il 40% di quota di mercato), indebolendo inoltre il potere negoziale degli operatori mobili virtuali (MVNO).

Forse Telefonica deve dire grazie proprio alla Commissione Europea se oggi è diventato azionista di un gigante delle telecomunicazioni nel Regno Unito, senza lo stop del 2015 ora non sarebbe più presente su quel mercato (e le cose sarebbero cambiate in peggio per i consumatori inglesi, se l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea fosse avvenuta qualche anno prima).


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