Nuovi dettagli sul lancio di spusu in Italia, le sinergie con la sede austriaca e le dichiarazioni del CEO Katzbauer


Come annunciato ieri, spusu Italia (l’operatore mobile virtuale dell’austriaca Mass Response) debutterà nel nostro paese lunedi prossimo, 15 giugno 2020.

Oltre alle informazioni già note, dal prefisso utilizzato (378.0) al fatto che opererà come Full MVNO su rete WINDTRE, oggi il CEO del gruppo Karl Katzbauer, in una intervista rilasciata all’APA (Agenzia Stampa Austriaca), ha aggiunto qualche dettaglio in più.

Karl Katzbauer

Il debutto era inizialmente previsto per marzo 2020, ma la pandemia da Coronavirus ha purtroppo costretto a modificare la tabella di marcia con un rinvio di qualche mese.

La filiale di Milano (in via Rizzoli) è già operativa e per quanto riguarda il Servizio Clienti, in spusu Italia hanno già assunto 15 persone dedicate a questo.

Per Katzbauer l’auspicio è quello di “trovare il nostro posto nel competitivo mercato italiano. Stiamo arrivando in un periodo non facile, poiché i nostri concorrenti hanno lanciato offerte molto convenienti”.

Il CEO del gruppo spiega poi come il nome spusu “è stato creato da noi e significa parlare e navigare” (da sprich und surf) e, insieme al logo, verranno utilizzati senza modifiche anche per il mercato italiano.

DC Tower Vienna

La sede di Mass Response all’interno della DC Tower a Vienna

Sono comunque previste sinergie con la sede del gruppo (localizzata a Vienna, all’interno della torre 1 delle DC Towers), mentre per quanto riguarda marketing, vendite e contabilità, sarà tutto gestito dalla sede milanese.

Ricordiamo che spusu operando come Full MVNO con una piattaforma tecnologica proprietaria, a differenza di altri operatori mobili virtuali attivi in Italia, non deve ricorrere all’utilizzo di fornitori esterni (come accade ad esempio con chi “affitta” la piattaforma di Plintron o Effortel, giusto per fare due esempi) per la gestione del traffico voce, SMS, dati ecc., con una notevole riduzione dei costi.

Anche se il paragone non è propriamente azzeccato, spusu sembra riproporre un modello di business molto simile a quello di iliad, con la differenza che non deve investire nella costruzione di una propria rete mobile ma sfrutta quella di WINDTRE.

In Austria spusu è in continua crescita e sarà interessante vedere se anche in Italia verrà permesso di sfruttare il traffico voce, SMS e dati non utilizzato nel mese, riconvertito in traffico dati aggiuntivo per quello successivo.


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