Wirecard: Lycamobile e Santander i due potenziali compratori della fintech tedesca


L’operatore mobile virtuale internazionale Lycamobile è in negoziazione per l’acquisto di parti di Wirecard, la fintech tedesca che aveva raggiunto una capitalizzazione di 24 miliardi di euro e perso il 99% del suo valore dopo lo scandalo dello scorso giugno su un ammanco di 1,9 miliardi di euro, che l’ha poi portata al fallimento.

Stando a quanto riporta il mensile finanziario tedesco Capital, dopo la vendita di alcuni asset in Brasile e Gran Bretagna, per altre divisioni dell’azienda tedesca di pagamenti online sono in ballo sia la principale banca spagnola (Banco Santander) che l’operatore Lycamobile, mentre sarebbe fuori dai giochi l’italiana SIA.

Il curatore fallimentare era partito con una lista di ben 77 potenziali acquirenti, ridottasi poi a soli quattro: il fondo di investimento Apollo, la società italiana di pagamenti SIA, Banco Santander e Lycamobile.

Adesso dunque si è arrivati quasi alla “fine dei giochi”, con le trattative in corso che stanno coinvolgendo solamente Banco Santander e Lycamobile.

La banca spagnola è interessata sia alla tecnologia che ai clienti Wirecard, con l’opportunità di espandersi anche in altri importanti mercati come quello dell’America Latina, ma non avrebbe interesse nell’acquisire la licenza bancaria tedesca.

Il mese scorso, uno dei principali quotidiani tedeschi (Sueddeutsche Zeitung) aveva riferito che la banca spagnola era disposta a pagare circa 100 milioni di euro per Wirecard, meno di quanto avesse messo sul piatto Lycamobile.

Subaskaran Allirajah Lycamobile

Subaskaran Allirajah

Per l’operatore mobile virtuale britannico guidato dall’imprenditore Subaskaran Allirajah, che dichiara circa 15 milioni di clienti nel mondo, l’interesse nella piattaforma di pagamenti di Wirecard sembra essere molto alto.

Con la presenza in diversi paesi e l’accesso a tanti piccoli rivenditori (oltre ad un business secondario come motore di ricerca di voli aerei), Lycamobile potrebbe puntare a diventare un concorrente di società di trasferimento di denaro come Transferwise.

Nell’approfondimento di Capital si parla però anche dello scandalo sul riciclaggio di denaro che ha coinvolto Lycamobile negli ultimi anni, dove gli inquirenti francesi hanno arrestato 19 dipendenti accusati di riciclaggio di denaro da organizzazioni criminali e il governo britannico che ha rifiutato di collaborare alle indagini perché la società è uno dei più grandi donatori del partito conservatore (2,1 milioni di Sterline tra il 2011 e il 2016).

Non solo, c’è poi una controversia aperta con le autorità britanniche per oltre 60 milioni di sterline di tasse non pagate (come ha riferito il The Guardian ad inizio anno) e gli scandali legati alle SIM attivate senza la richiesta di un documento di identità (di cui si sono occupati trasmissioni come Le Iene e ben due volte Striscia La Notizia, l’ultima proprio pochi giorni fa).

Una volta scelto il compratore tra Banco Santander e Lycamobile, l’ultima parola spetterà alla Bafin, l’autorità federale per la vigilanza finanziaria.


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