AGCOM: al 30 giugno 2020 continua la crescita dei MVNO (oltre 9,5 milioni di SIM), anche senza Kena, ho. e Very


Salgono a 103,6 milioni le SIM complessive attive in Italia al 30 giugno 2020, secondo quanto riferisce oggi l’AGCOM nel suo report sulle comunicazioni.

Linee mobili giugno 2020

Le SIM M2M (Machine to Machine) alla stessa data salgono a 25,5 milioni mentre le SIM “Human” (ovvero escluse le M2M, ma incluse le SIM che effettuano traffico «solo voce» o «voce e dati», incluse le SIM solo dati con interazione umana come ad es: chiavette per PC, SIM per tablet) sono 78,1 milioni (in calo).

Quote mercato mobile giugno 2020

Con riferimento alle SIM complessiveTIM è ancora il primo operatore mobile per quota di mercato (29,4%), seguito da Vodafone (28,9%) e WINDTRE (26,4%). Mentre Vodafone torna a crescere, sia TIM che WINDTRE sono in calo rispetto al dato di marzo 2020. Continua la crescita di iliad, che si porta al 6%.

Nel segmento SIM “Human”, WINDTRE rimane il principale operatore mobile italiano con il 28,8% di quota di mercato (in calo), contro il 26,8% di TIM e il 24,4% di Vodafone (tutti in calo rispetto al dato di marzo 2020). iliad, in questo caso, sale all’8%.

Linee operatori mobili virtuali

Gli operatori mobili virtuali (MVNO) al 30 giugno 2020 risultano nel complesso ancora in crescita, al 9,2% di quota di mercato per numero SIM complessive (erano al 9% a fine marzo 2020), così come nel totale SIM Human il dato è in crescita al 12,1% (11,8% nel precedente report AGCOM).

In numeri, parliamo di circa 9.531.000 SIM totali (su 103,6 milioni tra tutti i gestori) e 9.450.100 SIM “Human” (su 78,1 milioni).

Un trend di continua crescita nonostante in questo conteggio non rientrano tre operatori mobili virtuali, Kena Mobileho. e Very Mobile, second brand rispettivamente di  TIM, Vodafone e WINDTRE e i cui numeri vengono conteggiati nel totale degli operatori che ne detengono il controllo.

AGCOM non ha comunicato nemmeno questa volta né il singolo dato né quello complessivo dei “second brand”, quindi al momento è noto solamente il dato ufficiale di ho. Mobile, ovvero 2 milioni di clienti al 30 giugno 2020.

Come non ci stanchiamo mai di ripetere ad ogni pubblicazione, troviamo pessima la scelta di AGCOM di non comunicare (per il sesto trimestre consecutivo) le informazioni sui singoli MVNO più performanti, rendendo quindi difficile conoscerne l’andamento (nella nostra sezione dedicata trovate comunque tutti i dati per singolo operatore con gli ultimi aggiornamenti disponibili).

Unico operatore mobile virtuale presente nel report AGCOM è PosteMobile, che al 30 giugno 2020 deteneva una quota di mercato del 4,2% tra le SIM complessive (circa 4.351.200) e del 5,5% tra le SIM “Human” (circa 4.295.500).

Nelle portabilità del numero, dopo iliad gli operatori mobili virtuali complessivamente detengono il maggior numero di linee in entrata (23,3%) e, sempre dopo iliad,  il minor numero di linee in uscita (15,2%).

Fonte: AGCOM – via universofree.com


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2 Risposte

  1. utente ha detto:

    Le sim M2M della telefonia mobile sono anche quelle che inviano automaticamente tonnellate di messaggi spam, che mandano pure moltissima pubblicità indesiderata sugli abbonamenti SKY oppure sul comprare e vendere le azioni AMAZON agli utenti della telefonia mobile?

    L’aumento a dismisura dello spam che gira proprio sulla rete telefonica oggigiorno spiegherebbe in parte pure l’incremento delle sim M2M devote per quel compito specifico.

    Suppongo pure che le sim M2M siano adoperate per generare migliaia di profili social fasulli che inviano richieste di amicizia oppure suggerimenti d’amicizia ancora più fasulli, cioè per twitter oppure su fakebook cioè ex facebook!

  2. privacy ha detto:

    buondì, leggendo questo breve annuncio web, sufficientemente esaustivo a mio avviso, allora immagino che la costante diminuzione tra le SIM “human” sia una prerogativa legata solamente marginalmente con la famigerata COVID-19. Probabilmente avranno inciso in parte anche tutte le pessime news del 2020 che giungono dalla COVID-19 però il calo tra le “human” prosegue senza sosta già dal 2016 e chissà ancora per quanti anni ulteriori nel prossimo futuro. Cordialmente, GR.

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