Novità in arrivo sul Roam Like At Home: estensione fino al 2032 e riduzione dei massimali all’ingrosso


La Commissione Europea ha proposto oggi un nuovo regolamento per quanto riguarda il Roam Like At Home (Roaming in UE) che porterà a nuovi vantaggi per i consumatori, ma questa volta tenendo conto anche delle criticità registrate dai singoli operatori telefonici.

Roam Like At Home

Si parte con un prolungamento di altri 10 anni delle attuali norme che scadranno nel 2022 e una riduzione dei costi per quanto riguarda i massimali all’ingrosso, ovvero i prezzi massimi che gli operatori si applicano a vicenda quando i consumatori utilizzano altre reti in roaming (criticità segnalata, in particolare, dagli operatori mobili virtuali, che devono sottostare ai prezzi concordati con i gestori della rete a cui si appoggiano).

Questi i nuovi massimali all’ingrosso: fino al 30 giugno 2022 (quando scadrà l’attuale regolamento), la tariffa per il traffico voce è fissata 0,032 euro per minuto; 0,01 euro per SMS e 2,5 euro per GB per il traffico dati.

Dal primo luglio 2022 al 31 dicembre 2024 si passerà a 0,022 euro/minuto per la voce, 0,004 euro/SMS; 2 euro/GB per i dati. Dal primo gennaio 2025 si scende ancora: 0,019 euro/minuto per la voce; a 0,003 euro/sms; 1,5 euro/GB per i dati.

Ci saranno poi diverse novità che dovrebbero migliorare l’esperienza di Roaming mentre si viaggia all’estero, soprattutto sul fronte delle performance di rete.

Le nuove norme intendono garantire che, quando nella rete ospitante sono disponibili qualità o velocità simili, l’operatore nazionale non possa deliberatamente abbassare la qualità del servizio di roaming.

Gli operatori della rete ospitante devono consentire un accesso ragionevole a tutte le reti e tecnologie disponibili.

Quindi se un consumatore usufruisce della connettività 4G nel proprio paese, quando è in roaming non dovrebbe disporre soltanto della connettività 3G (come accade ancora oggi), se il 4G è disponibile nel luogo in cui ci si reca.

Stesso principio dovrà valere per la nuova rete di quinta generazione. Anche qui, se un consumatore usufruisce nel proprio paese dell’accesso al 5G, potrà accedervi anche all’estero (se risulta coperto con questa tipologia di rete dall’operatore locale a cui si appoggia).

Inoltre, secondo la nuova proposta di regolamento sul roaming, gli operatori devono informare i propri clienti in merito alla qualità del servizio che possono aspettarsi in roaming, dichiarandola nel contratto di servizi.

Una novità che permetterà ancora una volta ai consumatori di risparmiare sui costi in Roaming in UE, mentre dall’altra di tutelare gli operatori telefonici (in particolar modo quelli più piccoli).

Fonte: Commissione Europea – via universofree.com


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