Tiscali Mobile: nel primo semestre 2021 clienti in calo a quota 248.200, male anche il dato complessivo fisso+mobile

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Il primo semestre 2021 per Tiscali Mobile (ESP MVNO che opera su rete TIM) si chiude con una base clienti attiva in calo, passando dai 256.200 di fine 2020 ai 248.200 di fine giugno 2021.

Una inversione di tendenza rispetto al 2020, quando il numero di clienti è cresciuto sia nel primo semestre che nel secondo.

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In crescita i ricavi nel segmento mobile, pari a 7,7 milioni di euro al 30 giugno 2021 (+3,7% rispetto  al dato del semestre 2020 pari a 7,4 milioni di euro).

Clienti Tiscali

Se nel mobile è stato registrato un calo rispetto ai due semestri precedenti, non va meglio nel fisso. Ma vediamo tutti i dati.

A fine giugno 2021 Tiscali contava su un portafoglio clienti complessivo pari a 648.300 unità, in calo rispetto al dato di fine 2020 (672.700). I clienti broadband rispetto al trimestre precedente scendono da 376.700 a 363.800, di cui 249.700 su rete in fibra ottica (unico dato in crescita rispetto ai 223.200 di fine 2020).

clienti FWA (Fixed Wireless Access su rete LTE) calano a 36.300, rispetto ai 39.900 di fine 2020.

L’unico dato in miglioramento riguarda dunque la sola base clienti attestata su fibra ottica, dove a breve Tiscali vedrà la concorrenza dell’agguerritissima iliad, che debutterà con una sua offerta in fibra ottica e metterà a dura prova in primis gli operatori con piccole quote di mercato.

Ricavi Tiscali

Il risultato operativo lordo (EBITDA) dell’esercizio semestrale è pari a 11,9 milioni di euro rispetto ai  7,3 milioni del 30 giugno 2020, in miglioramento del 63,6% rispetto al dato del primo semestre  2020.

Il risultato operativo (EBIT), al netto di accantonamenti, svalutazioni e costi di ristrutturazione, è  negativo per 8,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto al dato al 30 giugno 2020 pari a negativi  12,1 milioni di euro.

La perdita netta del Gruppo ammonta a 12,5 milioni di euro, in miglioramento di 3,9 milioni di euro  rispetto allo stesso semestre del 2020 pari a negativi 16,4 milioni di euro.

L’Accesso Broadband ha generato ricavi nel semestre 2021 per 57,5 milioni di euro (53,1 milioni di  euro da “Accesso Fisso” e 4,4 milioni di euro da “Accesso Fixed Wireless”), in diminuzione dello 0,2% rispetto al dato del 30 giugno 2020 (57,6 milioni di euro).

Il calo dei clienti nel segmento FWA ha portato anche ad un calo dei ricavi per circa 0,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020.

I ricavi nel segmento mobile, pari a 7,7 milioni di euro al 30 giugno 2021, mostrano un aumento del 3,7% rispetto  al dato del semestre 2020, pari a 7,4 milioni di euro.

I ricavi derivanti da servizi alle imprese (servizi VPN, housing, hosting, domini e leased lines) e da  Wholesale di infrastrutture e servizi di rete (IRU, rivendita traffico voce) ad altri operatori (che  escludono quelli inerenti i prodotti accesso e/o voce destinati alla stessa fascia di clientela già  compresi nelle rispettive linee di business) sono stati pari a 3,9 milioni di euro, in aumento del 10,8% rispetto ai 3,5 milioni di euro del semestre 2020.

Al 30 giugno 2021 i ricavi del segmento media (principalmente relativi alla vendita di spazi  pubblicitari) ammontano a circa 1,5 milioni di euro e risultano in aumento per 0,3 milioni di euro  rispetto al dato del semestre 2020 (1,1 milioni di euro) grazie alla crescita della raccolta  pubblicitaria e ai ricavi generati dal lancio dei nuovi servizi transazionali (Tiscali Shopping e Tiscali  Tagliacosti).

Gli altri ricavi si attestano a circa 2,4 milioni di euro nel primo semestre 2021, in diminuzione di 0,5 milioni  di euro rispetto al dato equivalente del semestre 2020 (2,9 milioni di euro).

Costi operativi

I costi operativi indiretti nel semestre 2021 si attestano a 14,9 milioni di euro, in riduzione di 1,7  milioni di euro rispetto al semestre 2020 (16,6 milioni di euro).

Nell’ambito dei costi operativi indiretti:

  • i costi di marketing ammontano a circa 1,2 milioni di euro, in riduzione di 0,3 milioni di  euro rispetto al dato del semestre 2020, pari a 1,5 milioni di euro;
  • i costi del personale, pari a 8,9 milioni di euro (12% dei ricavi), in diminuzione rispetto al  semestre 2020 (10,5 milioni di euro, con incidenza del 14% sui ricavi), per effetto della  riduzione di organico (da 484 FTE al 30 giugno 2020 a 472 FTE al 30 giugno 2021) e per il  ricorso agli ammortizzatori sociali nella gestione della pandemia Covid-19, nonché alla riorganizzazione e riduzione dell’organico a seguito di un piano di incentivazione all’esodo  predisposto dalla Società e incluso nel Piano Industriale 2021-2024.
  • gli altri costi indiretti ammontano a circa 4,8 milioni di euro e risultano in lieve aumento di  0,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020.

Gli altri proventi (al netto di altri oneri), ammontano a 1,8 milioni di euro e derivano principalmente  dallo stralcio di posizioni debitorie verso fornitori.

Al 30 giugno 2021, il Gruppo Tiscali può contare su disponibilità liquide per 10,7 milioni di euro (4,4  milioni di euro al 31 dicembre 2020), mentre l’indebitamento finanziario netto alla stessa data risulta negativo per 88,8 milioni di euro (92,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il Piano Industriale 2021-2024

In data 17 settembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2021- 2024, allungando la proiezione del precedente Piano Industriale di un anno e aggiornando le ipotesi  sulla base del mutato contesto economico, finanziario e sulla base dei risultati ottenuti dalle azioni  intraprese nel corso del 2021.

Il Piano, nell’ottica di una smart telco, persegue l’attuazione delle strategie aziendali secondo  precise direttrici tese a:

  • utile di bilancio nel 2023;
  • B2C: focalizzazione su offerte convergenti Fibra – Mobile 4G con innalzamento del margine e  upselling nuovi servizi a valore aggiunto;
  • B2B: rafforzamento canali di vendita e proposizione di nuove offerte in linea con la  trasformazione digitale ed inclusive di servizi cloud Iass e Saas, anche grazie alle opportunità offerte dal PNRR;
  • Valorizzazione della customer base grazie all’accelerazione della migrazione in fibra con conseguente miglioramento della qualità del servizio e riduzione del churn rate, supportata anche  dal miglioramento del mix dei servizi e dalla crescita del caring digital evoluto;
  • Riposizionamento del brand sui servizi digitali, rafforzamento vendite su canali digitali e nuova  rete di vendita nel canale fisico;
  • Portale: nuova strategia di vendita servizi e-commerce e lancio di un comparatore;
  • Minimizzazione degli investimenti non customer related ed ulteriore riduzione dei costi di rete grazie all’accordo siglato con Tim su fisso e MVNO.

Principali eventi nel primo semestre 2021

Nel corso del 2021 Tiscali si è focalizzata sullo sviluppo del mercato in Fibra, la cui copertura sul  territorio nazionale è in costante ampliamento. Tiscali, perseguendo la sua mission di offrire a tutti  uguale e libero accesso alla vita digitale, è stata fra i primi operatori a scegliere di portare i servizi  FTTH nelle case degli italiani residenti nelle cosiddette zone di digital divide esteso, aderendo  all’offerta di Open Fiber per le aree C e D del Paese, con una copertura che è passata da 866 comuni a fine 2020 a oltre 1.100 a giugno del 2021.

La Società ha ampliato la propria offerta di servizi FWA, grazie agli accordi wholesale con Linkem  ed Eolo ed ha avviato il rilancio dei servizi business, che garantiscono elevata marginalità.

Nel 2021, grazie ai rinnovati accordi MVNO con TIM è stata incrementata la performance di  servizio mobile con i livelli massimi di velocità raggiungibili dalla tecnologia 4G e con offerte che  consentono di competere anche con gli operatori low cost (70-100 GB).

Con l’obiettivo di arricchire la propria proposizione d’offerta, anche in ottica di riduzione del churn rate, a luglio 2021 Tiscali ha lanciato il servizio convergente fisso-mobile ed il bundle Fibra+Smart Home in partnership con Enel X.

Una collaborazione strategica che mira a rendere la Smart Home sempre più accessibile, permettendo alle famiglie di gestire la propria casa da remoto attraverso  un unico dispositivo: il modem. La domotica rappresenta inoltre un mercato ad elevato tasso di  crescita e dunque un’area di differenziazione di estremo interesse.

Sempre a luglio 2021 Tiscali ha ricevuto da Ookla, leader a livello mondiale nell’intelligence delle reti mobili e a banda larga e nei test di applicazioni e tecnologie correlate, il premio come  l’operatore di rete fissa più veloce d’Italia nel 2021 (su base Speedtest Intelligence Ookla nel primo  semestre 2021).

Si tratta di un importante riconoscimento delle performance dei Servizi Tiscali,  ottenuto proprio nel momento in cui il mercato è maggiormente esigente in termini di qualità e  affidabilità, anche in seguito alla nuova modalità di fruizione dei contenuti calcistici in streaming.

Il futuro di Tiscali

Gli amministratori del Gruppo Tiscali sottolineano che il raggiungimento di una situazione di  equilibrio patrimoniale, economico e finanziario di medio e lungo termine del Gruppo è sempre  subordinato al conseguimento dei risultati previsti nel Piano Industriale 2021-2024 che prevede il raggiungimento dell’equilibrio economico nel 2023 e al realizzarsi delle previsioni e delle  assunzioni ivi contenute in un contesto di mercato caratterizzato da una forte pressione  competitiva e da un contesto macroeconomico di difficoltà legato ai recenti eventi legati alla  diffusione in Italia del COVID-19.

Gli amministratori ritengono, dopo aver analizzato le incertezze e i  risultati del periodo, ipotizzando il rispetto del Piano Industriale 2021-2024 approvato dal CdA in  data 17 settembre 2021, considerando l’iniezione di liquidità derivante dal Prestito Obbligazionario  nonché considerando gli effetti dell’Accordo Modificativo del Senior Loan sottoscritto in data 7  ottobre 2021, che il Gruppo risulti in grado di onorare le proprie obbligazioni mantenendo un livello  di scaduto sostanzialmente in linea con quello attuale.

È su tali basi quindi che gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la continuità  aziendale nell’orizzonte dei prossimi 12 mesi sia ricorrente e che il Gruppo possa utilizzare i  principi contabili propri di un’azienda in funzionamento.

Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo, che ha comparato, rispetto ad  alcuni degli eventi sopra indicati, il grado di probabilità di un loro avveramento rispetto alla opposta  situazione.

Deve essere sottolineato che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione del Consiglio di  Amministrazione è suscettibile di essere contraddetto dall’evoluzione dei fatti. Proprio perché  consapevole dei limiti intrinseci della propria determinazione, il Consiglio di Amministrazione  manterrà un costante monitoraggio sull’evoluzione dei fattori presi in considerazione (così come di  ogni circostanza ulteriore che acquisisse rilievo), così da poter assumere con prontezza i necessari  provvedimenti.

Fonte: comunicato stampa


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