Crescono clienti e ricavi del Gruppo DIGI, che si prepara allo sbarco in Portogallo

DIGI Mobil

Dopo la pubblicazione dei risultati finanziari relativi al terzo trimestre 2021 (ne abbiamo scritto su queste pagine la scorsa settimana), il Gruppo DIGI ha distribuito questa mattina un comunicato stampa in cui ricorda l’importante crescita registrata nei primi nove mesi di quest’anno, con ricavi per 1,1 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Anche se il mercato italiano è quello dove DIGI ha il minor impatto in termini di ricavi e numero di clienti, è stata registrata anche da noi una importante crescita, con i clienti che sono arrivati a quota 312.000 al 30 settembre 2021.

“Il 2021 conferma le strategie intraprese – spiega Dragos Chivu, Amministratore Delegato di DIGI Italy – sul territorio nazionale. La nostra costante attenzione a fornire ai nostri clienti servizi affidabili e di qualità ha portato a una crescita significativa del numero di clienti serviti.

Siamo grati a tutti coloro che hanno scelto i servizi DIGI diventando nostri clienti e ai nostri team per la professionalità e la competenza che dimostrano ogni giorno, indipendentemente dal difficile contesto che stiamo attraversando“.

DIGI in Portogallo

Un approfondimento a parte merita il debutto di DIGI in Portogallo. Qui l’operatore rumeno ha partecipato all’asta per il 5G conclusasi lo scorso fine ottobre dopo quasi 10 mesi e 1.727 rilanci, con un guadagno per lo Stato di 566,8 milioni di euro.

NOS, il principale operatore telefonico del paese è anche quello che più ha investito, aggiudicandosi 20 lotti e uno spettro di 134 MHz per 165,1 milioni di euro.

Seconda Vodafone con 13 lotti e 110 MHz per 133,2 milioni di euro, seguita da MEO con 15 lotti per un totale di 104 MHz e un investimento di 125,2 milioni di euro. Questo per quanto riguarda i tre principali gestori del Portogallo. Ma le sorprese arrivano dai nuovi e futuri concorrenti.

Dixarobil di DIGI Communications si è aggiudicata 11 lotti per un investimento di 67,3 milioni di euro, seguita dalla spagnola Nowo (di proprietà del gruppo Másmovil) con 10 lotti (70,2 milioni di euro) e Dense Air (società acquisita nel 2020 dai giapponesi di SoftBank) con 4 lotti (5,8 milioni di euro di investimento).

Il Gruppo DIGI si è aggiudicato 40 MHz nella banda di frequenze specifiche per il 5G, la 3,6 GHz. Secondo quanto previsto dalle regole dell’asta, gli operatori saranno obbligati a coprire entro il 2025 il 95% della popolazione del Portogallo e almeno il 90% della popolazione residente in zone a bassa densità abitativa e nelle regioni autonome di Madera e delle Azzorre.

Questi i lotti assegnati a DIGI tramite la società Dixarobil:

  • Banda 900 MHz: 2 lotti da 5 MHz (30 milioni di euro)
  • Banda 1800 MHz: 2 lotti da 5 MHz (18,1 milioni di euro)
  • Banda 2,6 GHz: 2 lotti da 5 MHz (9,1 milioni di euro)
  • Banda 2,6 GHZ: 1 lotto da 25 MHz (5,2 milioni di euro)
  • Banda 3,6 GHz: 1 lotto da 10 MHz (1,069 milioni di euro)
  • Banda 3,6 GHz: 1 lotto da 10 MHz (1,041 milioni di euro)
  • Banda 3,6 GHz: 1 lotto da 10 MHz 1,13 milioni di euro)
  • Banda 3,6 GHz: 1 lotto da 10 MHz (1,6 milioni di euro).

Le frequenze verranno assegnate a tutti gli operatori telefonici entro la fine dell’anno. Solo a fine asta 5G c’è stata la conferma che la società portoghese Dixarobil è una controllata del Gruppo DIGI, che si prepara così a dare battaglia ai tre principali operatori del paese (NOS, MEO e Vodafone).

Dopo il lancio e il successo in Spagna (dove è riuscito a diventare primo MVNO del paese), lo sbarco in Italia e la presenza in Ungheria, il gruppo rumeno espande ulteriormente le sue attività in UE tentando di conquistare anche i clienti portoghesi.

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